{"id":25950,"date":"2009-01-09T00:00:00","date_gmt":"2009-01-09T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/dev.italcam.com.br\/noticia\/brasile-amazzonia-distruzione-da-record\/"},"modified":"2009-01-09T00:00:00","modified_gmt":"2009-01-09T00:00:00","slug":"brasile-amazzonia-distruzione-da-record","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/brasile-amazzonia-distruzione-da-record\/","title":{"rendered":"Brasile: Amazzonia, distruzione da record"},"content":{"rendered":"<p>Tra l&#8217;agosto del 2003 e lo stesso mese del 2004 \u00e8 scomparsa una porzione di foresta amazzonica brasiliana pari a 26mila chilometri quadrati, un&#8217;area pi\u00f9 estesa dell&#8217;intera Sicilia, o quanto la somma di Israele e i Territori Palestinesi occupati<\/p>\n<p>Scomparsa, disboscata: lo ha annunciato mercoled\u00ec il ministero dell&#8217;ambiente brasiliano. E&#8217; un dato allarmante, sia in assoluto che come tendenza. In assoluto \u00e8 un tasso di deforestazione secondo solo a quello verificato nell&#8217;anno 1994-&#8217;95, il record assoluto nella storia dell&#8217;Amazzonia, quando scomparvero 29mila chilometri quadrati di foresta (come l&#8217;intero Belgio). Come tendenza \u00e8 un segno di accelerazione, perch\u00e9 rappresenta un aumento del 6% rispetto all&#8217;anno precedente e segue altri anni di deforestazione in aumento &#8211; in effetti \u00e8 dal 2001 che il ritmo continua a salire. <\/p>\n<p>Gli ultimi dati inoltre sono una delusione per il governo, che sperava di aver contenuto l&#8217;aumento della deforestazione entro il 2%. La ministra brasiliana dell&#8217;ambiente Marina Silva ha commentato che le azioni prese dal governo federale per proteggere la foresta amazzonica richiedono tempo per sortire effetti: \u00abContinueremo a combattere la deforestazione in modo sistematico e strutturato, coinvolgendo tutti i settori della societ\u00e0 in azioni efficaci e durature\u00bb, ha detto la ministra. <\/p>\n<p>L&#8217;ultimo dato \u00abdimostra che la deforestazione non \u00e8 una priorit\u00e0 per il governo di Lula\u00bb, ha tuonato invece Greenpeace Brasile. Ma sarebbe troppo facile prendersela con il presidente Luiz Ignacio da Silva, Lula. Il governo federale in effetti ha adottato l&#8217;anno scorso un piano per proteggere l&#8217;Amazzonia dalla distruzione ambientale in s\u00e9 ineccepibile. Un progetto di legge sulla gestione delle foreste pubbliche \u00e8 in discussione al Congresso nazionale (il parlamento federale); il ministero dell&#8217;ambiente fa la sua parte creando nuove aree protette. Si va facendo strada una strategia di gestione multipla delle risorse forestali, con esperimenti di \u00abuso della biodiversit\u00e0\u00bb combinata alla conservazione dell&#8217;ecosistema, di uso collettivo e tentativi di valorizzare le attivit\u00e0 tradizionali. <\/p>\n<p>Questa primavera il governo federale ha completato la demarcazione della riserva degli indigeni Xavantes, concludendo una vicenda annosa. Ma le forze che premono sulla foresta amazzonica sono molte, e potenti.<\/p>\n<p>I dati diffusi dal governo brasiliano, guardati pi\u00f9 da vicino, lo confermano. Dei sette stati considerati nel rapporto governativo, cinque in effetti hanno rallentato la deforestazione (Par\u00e0, Amazonas, Acre, Maranh\u00e3o e Tocantins). Altri due, il Mato Grosso e Rondonia, hanno invece registrato un balzo in avanti tale da annullare i progressi visti altrove. Sono la parte pi\u00f9 consistente di quello che veniva chiamato \u00abl&#8217;arco di fuoco\u00bb, la zona di sfruttamento pi\u00f9 intensivo e selvaggio della foresta, del commercio illegale di legno e soprattutto delle grandi piantagioni industriali &#8211; soprattutto la soia. Da qualche anno poi la vera forza trainante della deforestazione \u00e8 l&#8217;allevamento del bestiame. E&#8217; la \u00abhamburger connection\u00bb: l&#8217;export di carne brasiliana \u00e8 triplicato tra il 1995 e il 2002 e continua a crescere, e tre quarti dell&#8217;aumento si registra nella regione amazzonica. <\/p>\n<p>Allevare bovini su scala massiccia (nel 2002 se ne contavano 175 milioni di capi) significa creare nuovi pascoli, dunque tagliare alberi in zone vergini, finch\u00e9 il pascolo si esaurisce e si va a tagliare altrove. E questo si somma ai mali cronici &#8211; traffico illegale di legname tropicale, occupazione abusiva di grandi estensioni di foresta da parte di coloni che si \u00abritagliano\u00bb grandi piantagioni, l&#8217;espansione della soia&#8230; La stampa brasiliana ieri metteva bene in risalto che il capo del governo dello stato del Mato Grosso, Blairo Maggi, \u00e8 anche il maggior produttore di soia del mondo &#8211; e che quasi met\u00e0 della deforestazione registrata nell&#8217;anno \u00e8 avvenuta proprio nel suo stato. Greenpeace lo ha definito \u00abil re della deforestazione\u00bb.<\/p>\n<p>Vincere le forze che premono sulla foresta amazzonica non \u00e8 cosa semplice. Resta l&#8217;allarme: il Wwf stima che ormai il 17% della copertura forestale dell&#8217;Amazzonia brasiliana \u00e8 scomparsa. <\/p>\n<p>Peacelink<br \/>\n21\/5\/2005<br \/>\nMarina Froti<br \/>\nFonte:Il Manifesto<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tra l&#8217;agosto del 2003 e lo stesso mese del 2004 \u00e8 scomparsa una porzione di foresta amazzonica brasiliana pari a 26mila chilometri [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[41],"tags":[60],"class_list":["post-25950","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-notizie","tag-notizie-2009"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25950","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=25950"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25950\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=25950"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=25950"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=25950"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}