{"id":25673,"date":"2009-01-09T00:00:00","date_gmt":"2009-01-09T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/dev.italcam.com.br\/noticia\/influenza-aviaria-tra-rischio-e-business\/"},"modified":"2009-01-09T00:00:00","modified_gmt":"2009-01-09T00:00:00","slug":"influenza-aviaria-tra-rischio-e-business","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/influenza-aviaria-tra-rischio-e-business\/","title":{"rendered":"Influenza aviaria, tra rischio e business"},"content":{"rendered":"<p>Nelle ultime settimane il timore di una pandemia sta catalizzando le attenzioni di tutto il mondo. Il virus H5N1, che ha attecchito su centinaia di polli e volatili, ha causato anche la morte di esseri umani. <\/p>\n<p>Si tratta tuttavia di un batterio gi\u00e0 presente da alcuni anni e forse colpevolmente trascurato da tutti. E ora che il virus si sta diffondendo a macchia d\u2019olio si parla anche del rischio di pandemia. Un\u2019ipotesi che, se malauguratamente dovesse verificarsi (ma in realt\u00e0 \u00e8 poco probabile che ci\u00f2 avvenga e a tranquillizzare il mondo intero \u00e8 la stessa Osm) provocherebbe delle pesanti conseguenze, anche economiche. Uno studio della Banca mondiale, che risale al 1999 indica che una pandemia influenzale ad alta patogenicit\u00e0 potrebbe costare 550 miliardi di dollari. Certo, dovrebbe verificarsi davvero una catastrofe, ma non rischiamo tanto, anche se ad aver dato prima attenzione al virus H5N1 ora forse avremmo avuto meno paura. <\/p>\n<p>A stare alle ultime cronache, l\u2019epidemia dei polli ha colpito volatili anche in Turchia, Grecia, Macedonia, Romania: focolai avvistati in pochi giorni che hanno spronato i ministri della salute dei Paesi europei. Riuniti a Hertfordshire, alle porte di Londra, hanno deciso di estendere il blocco delle importazioni da quasi tutta la Russia. <\/p>\n<p>E ora, come gi\u00e0 avvenne per il pericolo Sars, i ministri dell&#8217;Unione fanno i conti con le disponibilit\u00e0 economiche per affrontare un eventuale emergenza, con le capacit\u00e0 organizzative di ciascun Stato e ancora di pi\u00f9 con quella che potrebbe essere l&#8217;anello debole dello scudo contro la malattia: la reale capacit\u00e0 delle aziende farmaceutiche di portare sul mercato la quantit\u00e0 di vaccino e antivirali necessaria. <\/p>\n<p>Allo stato attuale, infatti, le case farmaceutiche impegnate nella produzione di antivirali sono sostanzialmente due, di conseguenza la loro capacit\u00e0 produttiva \u00e8 limitata. Se poi si aggiunge la durata del processo produttivo e la crescente domanda mondiale, \u00e8 ovvio che i colossi in questione riescono a soddisfare solo in parte le richieste dei vari Governi. L\u2019Italia, per bocca del ministro della Salute, Francesco Storace, ha prenotato il 12% delle dosi mondiali di vaccino, pari cio\u00e8 a 36 milioni. Una quantit\u00e0, che resta tuttavia limitata se solo si considera che il Belpaese conta circa 56 milioni di abitanti. <\/p>\n<p>Intanto, mentre i Governi di tutto il mondo si mettono in coda per prenotare dosi di vaccino (che ricordiamo \u00e8 ancora in fase di sperimentazione), la Roche, la casa produttrice del Tamiflu, un antivirale, ha registrato utili triplicati nell\u2019ultimo trimestre, incassando cos\u00ec notevoli profitti. <\/p>\n<p>I mercati finanziari, si sa, sono sempre stati cinici e lo confermano anche in questa occasione: oltre al gruppo svizzero, \u00e8 in realt\u00e0 tutto il settore farmaceutico a registrare sostanziosi guadagni con le principali aziende che si fregano le mani per i succulenti affari che stanno collezionando. E se dunque in Borsa c\u2019\u00e8 chi da questa situazione ne sta traendo profitto, gli allevatori di pollame e i venditori invece denunciano cali vertiginosi nella vendita di carni bianche. <\/p>\n<p>In Italia, la Cia, la confederazione italiana agricoltori denuncia cali del 30-40% di vendita con i prezzi fermi agli stessi livelli di sei anni fa. Tutto questo sta provocando danni per gli allevatori che ammontano a decine di milioni di euro.<\/p>\n<p>Fonte:<br \/>\nSoldi in tasca<br \/>\nALAN FRIEDMAN<\/p>\n<p>24\/10\/2005<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nelle ultime settimane il timore di una pandemia sta catalizzando le attenzioni di tutto il mondo. 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