{"id":25638,"date":"2009-01-09T00:00:00","date_gmt":"2009-01-09T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/dev.italcam.com.br\/noticia\/distretti-industriali-perche-insisto-sulla-mia-proposta\/"},"modified":"2009-01-09T00:00:00","modified_gmt":"2009-01-09T00:00:00","slug":"distretti-industriali-perche-insisto-sulla-mia-proposta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/distretti-industriali-perche-insisto-sulla-mia-proposta\/","title":{"rendered":"Distretti industriali: perch\u00e8 insisto sulla mia proposta"},"content":{"rendered":"<p>di Paolo Sylos Labini<\/p>\n<p>Un economista che da vari anni, precisamente dal 1998, si batte per una riforma delle leggi tale da rilanciare la base industriale italiana, e in particolare i distretti, dovrebbe essere soddisfatto nel constatare che un politico al governo, il ministro dell\u2019Economia Giulio Tremonti, si \u00e8 convinto della validit\u00e0 dell\u2019obiettivo in s\u00e9 e anche della necessit\u00e0 di far ricorso allo strumento normativo.<\/p>\n<p>Tanto da dedicare a questo tema cruciale un lungo capitolo della Finanziaria.<br \/>\nL\u2019economista in questione sono io ma debbo confessare di non essere per nulla soddisfatto, perch\u00e9 la proposta incorporata nell\u2019articolo 53 della Finanziaria coincide solo in superficie con quella da me avanzata sul Sole 24 Ore del 15 luglio scorso. Quest\u2019ultima \u00e8 il risultato di un lungo lavoro corale promosso dal Cnel e a cui hanno partecipato numerosi esperti nelle diverse discipline e rappresentanti della Confindustria e dei sindacati. Invece, nel caso dell\u2019art. 53 la fretta ha portato a risultati in buona parte deludenti. Vediamo perch\u00e9. Con l\u2019intento e l\u2019auspicio di promuovere integrazioni e miglioramenti al sistema legale in atto.<\/p>\n<p>Nel progetto governativo si rinvia a un successivo decreto ministeriale per i criteri di individuazione dei \u00abdistretti produttivi\u00bb, senza per\u00f2 abrogare la legge 317 del 1991 e i suoi regolamenti attuativi, ma anzi esplicitamente assommandosi ad essa, con l\u2019evidente rischio di generare incertezza e confusione giuridiche. Inoltre, non viene istituita una struttura giuridica di rappresentanza del distretto, come l\u2019\u00aborgano distrettuale di coordinamento e d\u2019indirizzo\u00bb indicato nella proposta presentata sul Sole, e senza di essa nei distretti non si possono prendere valide decisioni.<\/p>\n<p>Una volta individuati, i distretti potranno godere di disposizioni che snelliscono \u00abadempimenti amministrativi imposti alle imprese\u00bb, promuovono la ricerca, unificano l\u2019imposizione fiscale e la riscossione dei tributi, facilitano l\u2019accesso al credito. Tuttavia, riguardo agli snellimenti amministrativi non si va lontano perch\u00e9 non si contempla l\u2019unificazione di tutti gli adempimenti, locali e centrali. <\/p>\n<p>Quanto alla ricerca, \u00e8 essenziale instaurare stretti rapporti con le universit\u00e0 e gli enti di ricerca; la creazione di una \u00abAgenzia per la diffusione delle tecnologie per l\u2019innovazione\u00bb ricalca l\u2019indicazione della proposta da me spiegata sul Sole. Le idee sulla fiscalit\u00e0 e sul credito appaiono corrette; ma dal momento che si tratta di utilizzare al meglio norme gi\u00e0 esistenti, spetterebbe agli \u00aborgani distrettuali\u00bb occuparsene, com\u2019\u00e8 previsto nel progetto illustrato sul Sole.<\/p>\n<p>La proposta pubblicata sul Sole 24 Ore e la relativa bozza di disegno di legge hanno suscitato notevole interesse e ispirato ben 50 &#8220;emendamenti&#8221; di cui abbiamo cercato di tener conto in una bozza aggiornata, che ho consegnato giorni fa al presidente dell\u2019Associazione dei distretti. Ci si \u00e8 sforzati di fare in modo che gli industriali e i sindacalisti considerino la riforma non come calata dall\u2019alto, ma come cosa propria.<\/p>\n<p>Nella Finanziaria manca qualsiasi accenno a una collaborazione con l\u2019Europa. E di un Piano europeo ora intendo parlare, che si ricollega strettamente con la riforma della normativa sui distretti giacch\u00e9 il progetto di legge pubblicato dal sito del Sole contiene almeno tre articoli che stabiliscono la base per un\u2019azione comune con l\u2019Unione europea. Il Piano, elaborato assieme a Giorgio Ruffolo e all\u2019europarlamentare Giulietto Chiesa, \u00e8 fondato sulla combinazione di infrastrutture, alla Delors, e di investimenti innovativi. <\/p>\n<p>Le ristrettezze finanziarie odierne riguardano i conti pubblici nazionali, ma in Europa la liquidit\u00e0 abbonda, cosicch\u00e9 si potrebbe lanciare con successo un prestito obbligazionario (secondo una vecchia idea); le risorse ottenute potrebbero essere gestite dalla Banca europea degli investimenti, con pochi adattamenti. I progetti d\u2019investimento pubblici e privati dovrebbero avere interesse europeo ma, in una prima fase, non potrebbero essere ambiziosi: occorre un rodaggio. In seguito, se tutto va bene, potrebbero diventarlo.<\/p>\n<p>Il Piano avrebbe in Italia una base valida nella bozza di legge che mira a rilanciare l\u2019industria. Progetti di infrastrutture d\u2019interesse europeo sono gi\u00e0 disponibili. Per i progetti privati innovativi la selezione non \u00e8 facile: ve ne sono numerosi da considerare, alcuni ormai vicini alla maturazione, riguardanti le varie fonti di energia, per usi mobili e per usi fissi, e le nuove industrie, come la meccatronica.<\/p>\n<p>Il Piano ha gi\u00e0 ricevuto riscontri positivi a Strasburgo, dove molti hanno osservato che un\u2019iniziativa di questo genere d\u00e0 speranza, un sentimento di cui oggi tutti hanno bisogno. Per mettere ben in chiaro che non si tratta di un\u2019iniziativa di parte, Ruffolo e io, noti in primo luogo come economisti, illustreremo il Piano in una lettera che sar\u00e0 inviata a tutti i parlamentari interessati. Il Piano dovrebbe essere approvato dallo stesso Parlamento europeo.<\/p>\n<p>Le due iniziative che ho richiamato, quella sui distretti e il Piano, riguardano il bene comune e perci\u00f2 non dovrebbero incontrare gravi difficolt\u00e0. Invece le incontrano. Hanno per\u00f2 ricevuto l\u2019importante apprezzamento del Presidente Ciampi, sia in luglio durante la sua visita al Sole-24 Ore sia pochi giorni fa in un incontro al Quirinale, nel quale Chiesa e io lo abbiamo informato dell\u2019iniziativa europea. Ciampi, com\u2019era facile prevedere, ha dato la sua piena approvazione. \u00c8 possibile perci\u00f2 ben sperare? \u00c8 possibile, ma nelle attuali condizioni \u00e8 arduo. <\/p>\n<p>Fonte:<br \/>\nIl Sole 24 Ore<br \/>\n15\/11\/2005<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Paolo Sylos Labini Un economista che da vari anni, precisamente dal 1998, si batte per una riforma delle leggi tale da [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[41],"tags":[60],"class_list":["post-25638","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-notizie","tag-notizie-2009"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25638","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=25638"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25638\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=25638"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=25638"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=25638"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}