{"id":25427,"date":"2009-01-09T00:00:00","date_gmt":"2009-01-09T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/dev.italcam.com.br\/noticia\/pericolo-blog-per-le-aziende\/"},"modified":"2009-01-09T00:00:00","modified_gmt":"2009-01-09T00:00:00","slug":"pericolo-blog-per-le-aziende","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/pericolo-blog-per-le-aziende\/","title":{"rendered":"Pericolo blog per le aziende"},"content":{"rendered":"<p>di  Daniela Fabbri<\/p>\n<p>Aumentano nel mondo i consumatori che si scambiano via internet giudizi su imprese e prodotti. Con conseguenze a volte pesanti. Ma ora i consulenti propongono di sostituire con i forum in rete le tradizionali ricerche di mercato<\/p>\n<p>In America l&#8217;allarme \u00e8 scattato da tempo.<br \/>\nIn Italia c&#8217;\u00e8 la percezione del pericolo, ma le societ\u00e0 pi\u00f9 sensibili hanno gi\u00e0 fiutato sia le insidie sia i possibili risvolti positivi.<br \/>\nAl centro di tanta agitazione il blog, il diaro online che sempre pi\u00f9 persone, quindi anche consumatori, utilizzano insieme a forum e altre forme di dialogo libero in rete per scambiarsi informazioni e valutazioni su prodotti, servizi, aziende.<br \/>\nIl che significa che internet potrebbe avere il potere di bocciare o promuovere un prodotto, fino a decretare la vita o la morte di una societ\u00e0.<\/p>\n<p>Il caso Kriptonite \u00e8 emblematico: in dieci giorni, da quando un blogger ciclista ha scritto che il lucchetto per biciclette considerato sicuro poteva essere aperto con una penna Bic, 1 milione 800 mila persone hanno chattato in rete su questa notizia, costringendo l&#8217;azienda a modificare il prodotto e ad accontentare i clienti che pretendevano la sostituzione. Danno: 10 milioni di dollari.<\/p>\n<p>\u00abIn America\u00bb spiega Leslie Gaines-Ross, responsabile mondiale del centro studi della societ\u00e0 di consulenza in comunicazione Burson Marsteller, \u00able aziende hanno capito che la blogsfera dev&#8217;essere monitorata per avere informazioni su quello che si dice dell&#8217;azienda o dei concorrenti.<br \/>\nMoltissimi numeri uno hanno i loro blog, spesso \u00e8 capitato che in questi siti si trovassero notizie che non erano state riportate dai media nazionali\u00bb.<br \/>\nDa notare che il 5 per cento delle aziende che rientrano nella classifica delle prime 500 di Fortune ha gi\u00e0 un blog.<br \/>\nE questo fenomeno, secondo Gaines-Ross, \u00e8 destinato a crescere in maniera esponenziale. Perch\u00e9 la rete \u00e8 una miniera di informazioni, a patto di utilizzarla bene.<\/p>\n<p>L&#8217;esperimento della Vichy, che ha creato un finto blog sui problemi di pelle di una trentenne per promuovere i propri prodotti, \u00e8 stato un fallimento: i blogger professionisti hanno subito fiutato l&#8217;escamotage e l&#8217;azienda ha dovuto chiudere il sito. Meglio riuscito l&#8217;approccio della Piaggio con la Vespa: ha scovato il blog di due collezionisti e l&#8217;ha usato per comunicare le novit\u00e0 della sua linea.<\/p>\n<p>In Italia stanno nascendo le prime iniziative che mettono a disposizione delle aziende un sistema per il monitoraggio della rete: il primo esempio \u00e8 www.webrep.it, dove \u00abrep\u00bb sta per reputazione.<br \/>\nIl software messo a punto dalla societ\u00e0 permette di reperire, in una serie di blog (selezionati anche per capacit\u00e0 di influenza e numero di contatti), le informazioni che circolano in rete su un&#8217;azienda o un marchio: si pu\u00f2 verificare la notoriet\u00e0 del brand ma anche misurarne i punti deboli verificando le critiche pi\u00f9 frequenti.<br \/>\nIl tutto su un campione pi\u00f9 esteso di quello delle tradizionali ricerche di mercato e a un costo nettamente inferiore.<br \/>\n\u00abI blog non sono un fenomeno passeggero\u00bb conclude Gaines-Ross \u00abdiventeranno il principale canale con cui le aziende potranno comunicare con clienti, fornitori, comunit\u00e0 e il luogo dove trovare le informazioni pi\u00f9 importanti\u00bb.<br \/>\nL&#8217;ultimo passo? Gaines-Ross non ha dubbi: \u00abLe imprese stesse dovranno diventare blogger, per essere sicure che circoli anche la loro versione delle notizie\u00bb.<\/p>\n<p>Fonte:<br \/>\nPanorama.it<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Daniela Fabbri Aumentano nel mondo i consumatori che si scambiano via internet giudizi su imprese e prodotti. 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