{"id":25387,"date":"2009-01-09T00:00:00","date_gmt":"2009-01-09T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/dev.italcam.com.br\/noticia\/anche-il-brasile-di-lula-entra-nel-club-atomico-senza-clamori\/"},"modified":"2009-01-09T00:00:00","modified_gmt":"2009-01-09T00:00:00","slug":"anche-il-brasile-di-lula-entra-nel-club-atomico-senza-clamori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/anche-il-brasile-di-lula-entra-nel-club-atomico-senza-clamori\/","title":{"rendered":"Anche il Brasile di Lula entra nel club atomico. Senza clamori"},"content":{"rendered":"<p>RIO DE JANEIRO &#8211; Anche il grande e pacifico Brasile si prepara ad entrare nel ristretto club delle potenze atomiche. Senza troppo clamore &#8211; n\u00e9 qui n\u00e9 all\u2019estero &#8211; il governo Lula ha annunciato venerd\u00ec l\u2019inaugurazione di un centro per l\u2019arricchimento dell\u2019uranio, non lontano da Rio de Janeiro. <\/p>\n<p>L\u2019obiettivo \u00e8 arrivare nel giro di pochi anni al possesso del ciclo integrale di produzione di energia atomica, a fini esclusivamente pacifici. Il Brasile ha oggi due centrali in attivit\u00e0, ad Angra dos Reis, met\u00e0 strada tra Rio e San Paolo, e si prepara a costruirne una terza. L\u2019energia dell\u2019atomo \u00e8 responsabile di una piccola fetta dei consumi del Paese (1-2 per cento), ma concentrati nelle regioni pi\u00f9 popolose e industriali. <\/p>\n<p>Finora l\u2019arricchimento dell\u2019uranio \u00e8 avvenuto in Europa, a cura della Urenco, dove il minerale &#8211; di cui \u00e8 ricco il sottosuolo brasiliano &#8211; viene spedito per nave. Da tempo, per\u00f2, il Brasile ha dichiarato l\u2019intenzione di far da solo, perch\u00e9 in possesso di una tecnologia molto avanzata. <\/p>\n<p>Il programma nucleare ha provocato negli ultimi anni alcune frizioni tra il Brasile e la Aiea, l\u2019agenzia Onu per l\u2019energia atomica. Il governo Lula dichiara oggi risolta la questione, ma il parallelo con il delicato caso dell\u2019Iran \u00e8 inevitabile, oltre che di stretta attualit\u00e0. Pur essendo firmatario dei trattati di non proliferazione, il Brasile ha opposto una notevole resistenza alle ispezioni dei suoi impianti, trincerandosi dietro il segreto industriale. <\/p>\n<p>I tecnici del programma brasiliano sostengono che le centrifughe sviluppate in casa sono le pi\u00f9 moderne del mondo, 25 volte pi\u00f9 efficienti di quelle in uso negli Stati Uniti e in Europa. Dopo un lungo tira e molla, l\u2019Aiea ha effettuato ispezioni lo scorso anno, accettando che i brasiliani coprissero le macchine con schermi opachi e limitandosi a controllare il processo. <\/p>\n<p>Superati i dubbi tecnici sono rimasti quelli di opportunit\u00e0 politica, proprio a causa della questione iraniana. Brasilia dichiara intenzioni non dissimili da quelle di Teheran. Parla di fini pacifici, nega l\u2019obiettivo di arrivare alla bomba e sostiene che i propri impianti sono in grado di arricchire l\u2019uranio-235 a meno del 5%, ben lontano dal 95% necessario per costruire una testata nucleare. Ovviamente la comunit\u00e0 internazionale guarda ai due casi con occhi diversi. Nella sua storia il Brasile ha combattuto la sua ultima (e unica) guerra nel 1866, contro il piccolo Paraguay e il Sudamerica non \u00e8 l\u2019area pi\u00f9 calda del pianeta. Il sogno della bomba venne accarezzato negli anni Settanta, ma si era in pieno regime militare. Due anni fa gli Stati Uniti, per bocca di Colin Powell, si sono detti \u00abcerti\u00bb sulle intenzioni pacifiche del programma brasiliano. <\/p>\n<p>L\u2019obiettivo dell\u2019autosufficienza atomica suscita dubbi residui in alcuni osservatori perch\u00e9 il governo Lula ha appena annunciato trionfalmente la fine delle importazioni di petrolio, un obiettivo inseguito per 43 anni. Una certa idea di grandeur continentale \u00e8 probabilmente parte della vicenda. Il Brasile insegue caparbiamente un posto del consiglio di sicurezza dell\u2019Onu. E il recente smacco con la nazionalizzazione del gas boliviano ha dimostrato invece quanto le pretese di leadership regionale restino fragili. <\/p>\n<p>Fonte:<br \/>\nCorriere della Sera<br \/>\nRocco Cotroneo<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>RIO DE JANEIRO &#8211; Anche il grande e pacifico Brasile si prepara ad entrare nel ristretto club delle potenze atomiche. 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