{"id":25352,"date":"2009-01-09T00:00:00","date_gmt":"2009-01-09T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/dev.italcam.com.br\/noticia\/draghi-tornare-alla-crescita-e-la-priorita-della-politica-economica\/"},"modified":"2009-01-09T00:00:00","modified_gmt":"2009-01-09T00:00:00","slug":"draghi-tornare-alla-crescita-e-la-priorita-della-politica-economica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/draghi-tornare-alla-crescita-e-la-priorita-della-politica-economica\/","title":{"rendered":"Draghi: \u00abTornare alla crescita \u00e8 la priorit\u00e0 della politica economica\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>Tornare alla crescita: \u00e8 la priorit\u00e0 assoluta della politica economica italiana secondo il Governatore della Banca d\u2019Italia Mario Draghi, illustrata questa mattina con la lettura delle considerazioni finali all\u2019Assemblea generale ordinaria dei partecipanti di Bankitalia.<\/p>\n<p>Ritrovare la via dello sviluppo, dunque, con l\u2019imperativo di risanare la finanza pubblica.<\/p>\n<p>La ripresa ciclica che si sta avviando in Italia da sola non pu\u00f2 risolvere il problema di crescita che affligge il Paese. Si pagano ritardi nella capacit\u00e0 tecnologico-organizzativa delle imprese e del sistema, la produttivit\u00e0 si \u00e8 ridotta, caso unico fra i Paesi industrializzati. \u00abRimuovere gli ostacoli alla crescita delle imprese &#8211; dice Draghi &#8211; \u00e8 condizione necessaria per cogliere le occasioni offerte dalla globalizzazione dei mercati e per stimolare una diffusione ampia e sistematica di innovazioni nell\u2019organizzazione aziendale, nei processi produttivi, nella gamma dei prodotti. \u00c8 questa la via per recuperare competitivit\u00e0 internazionale e rilanciare lo sviluppo\u00bb.<br \/>\nCondizione necessaria per lo sviluppo \u00e8 la stabilit\u00e0. Un cenno anche ai benefici \u00abpreziosi\u00bb dell\u2019euro per l\u2019Italia, anche se i vantaggi della moneta unica sono stati in gran parte dispersi. \u00abLa tendenza al rialzo dei tassi &#8211; sottolinea Draghi &#8211; rende ora urgente un\u2019azione sulle determinanti strutturali della spesa. Il peso del debito pubblico deve tornare a diminuire\u00bb. Occorrono, secondo Draghi, interventi strutturali sulle principali voci di spesa e per tutti i livelli di governo. \u00abPer conseguire l\u2019obiettivo di indebitamento netto &#8211; dice Draghi &#8211; indicato nei programmi governativi per il 2007, pari al 2,8% del Pil, e riavviare il processo di riduzione dell\u2019incidenza del debito sul Pil \u00e8 necessaria una correzione dell\u2019ordine di due punti percentuali del prodotto\u00bb. Indispensabile anche responsabilizzare Regioni ed enti locali sul controllo della spesa.<br \/>\nIl costo del lavoro<br \/>\nTroppo elevato il costo del lavoro nel Belpaese: nel 2005 il Fisco ha prelevato il 45,4% del costo del lavoro di un lavoratore tipo dell\u2019industria, mentre il valore medio nei Paesi Ocse \u00e8 del 37,3 per cento. La rigidit\u00e0 nell\u2019impiego del lavoro, secondo Draghi, impone costi impliciti alle aziende, anche se margini di flessibilit\u00e0 sono stati recuperati con i contratti atipici. La stasi della produttivit\u00e0 \u00e8 anche legata alla carenza di capitale umano. Qui Draghi punta l\u2019obiettivo sui ritardi accumulati dall\u2019Italia sul fronte dell\u2019istruzione, citando, dati alla mano, non solo le quote di diplomati e laureati italiani (rispettivamente 34% e 10%), rispetto alle medie dei Paesi Ocse (rispettivamente 41% e 24 %), ma anche i ritardi nell\u2019apprendimento della matematica, equivalente a un anno di scuola. \u00abPrima ancora che maggiori spese &#8211; dice Draghi &#8211; occorrono nuove regole che premino il merito di docenti e ricercatori\u00bb. <\/p>\n<p>Gli incentivi alle imprese<br \/>\nNel mirino del Governatore della Banca d\u2019Italia anche gli incentivi alle imprese. \u00abPolitiche specifiche di incentivazione delle imprese &#8211; dice Draghi &#8211; possono essere d\u2019aiuto, ma la loro utilit\u00e0 non va sopravvalutata. Esse comportano costi di gestione, possibili distorsioni allocative, rischi di uso impropri, soprattutto se basate su meccanismi non automatici. Lo stesso beneficio di stimolo degli investimenti, se pur maggiore per le imprese meridionali, \u00e8 modesto in rapporto alle risorse impiegate\u00bb. Secondo Draghi un ridimensionamento del sistema di trasferimento alle imprese libererebbe risorse per altre priorit\u00e0 di spesa e per il contenimento della pressione fiscale.<\/p>\n<p>Il rilancio dello sviluppo economico passa attraverso l\u2019intensificazione della concorrenza, l\u2019ampliamento dei meccanismi di mercato necessari al rilancio produttivo, ma anche tramite la riduzione dei divari territoriali.<br \/>\nLa spesa pensionistica<br \/>\nForte la spesa per le pensioni, pari al 15,4% del prodotto interno lordo: di questa circa un quarto \u00e8 assorbito da pensioni di vecchiaia e di anzianit\u00e0 versate a persone che hanno meno di 65 anni. Secondo Draghi, considerando le aspettative di vita e lo sviluppo della previdenza complementare, che ha grandi potenzialit\u00e0 di espanzione, \u00absolo un innalzamento significativo dell\u2019et\u00e0 media di pensionamento pu\u00f2 conciliare l\u2019erogazione di pensioni di importo adeguato con la sostenibilit\u00e0 finanziaria del sistema contributivo\u00bb.<br \/>\nUn accenno nella relazione anche ad Antonio Fazio, ex Governatore della Banca d\u2019Italia che si \u00e8 dimesso lo scorso dicembre, travolto dal risiko bancario, sostituito alla guida di palazzo Koch da Mario Draghi. \u00abIl giudizio sul suo operato nello scorcio del suo ufficio &#8211; dice Draghi &#8211; \u00e8 aperto. Gli rivolgo un riconoscimento non formale, per aver speso l\u2019intera sua vita professionale al servizio di questa istituzione\u00bb. <\/p>\n<p>Fonte:<br \/>\nIl Sole 24 Ore<br \/>\nNicoletta Cottone   <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tornare alla crescita: \u00e8 la priorit\u00e0 assoluta della politica economica italiana secondo il Governatore della Banca d\u2019Italia Mario Draghi, illustrata questa mattina [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[41],"tags":[60],"class_list":["post-25352","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-notizie","tag-notizie-2009"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25352","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=25352"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25352\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=25352"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=25352"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=25352"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}