{"id":25106,"date":"2009-01-09T00:00:00","date_gmt":"2009-01-09T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/dev.italcam.com.br\/noticia\/sugli-aerei-sale-il-costo-della-sicurezza\/"},"modified":"2009-01-09T00:00:00","modified_gmt":"2009-01-09T00:00:00","slug":"sugli-aerei-sale-il-costo-della-sicurezza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/sugli-aerei-sale-il-costo-della-sicurezza\/","title":{"rendered":"Sugli aerei sale il costo della sicurezza"},"content":{"rendered":"<p>A cinque anni dall&#8217;11 settembre 2001 il rafforzamento della sicurezza dei trasporti aerei costituisce una della priorit\u00e0 pi\u00f9 sentite dall&#8217;Unione europea. Tanto da decidere di analizzare il problema della sicurezza da pi\u00f9 punti di vista, tra cui quello finanziario.<\/p>\n<p> La Commissione, in una recente relazione, ha esaminato la spesa per la sicurezza dell&#8217;aviazione, i meccanismi di finanziamento e la necessit\u00e0 di evitare distorsioni interne ed esterne della concorrenza.<br \/>\nDall&#8217;analisi &#8211; che prende in considerazione la situazione di 15 Stati membri, nonch\u00e9 Norvegia, Islanda e Svizzera &#8211; \u00e8 emerso che la spesa annua media per la sicurezza \u00e8 compresa tra 2,5 e 3,6 miliardi di euro. <\/p>\n<p>Questa cifra \u00e8 ripartita come segue: 0,65 miliardi di \u20ac a carico degli Stati, 1,32 miliardi a carico degli aeroporti e tra 0,52 e 1,66 miliardi a carico dei vettori aerei. Anche se questi costi possono sembrare elevati, lo studio ha mostrato che per i viaggi all&#8217;interno dell&#8217;Europa, per esempio, la combinazione di tasse per la sicurezza e tasse aeroportuali rappresenta tra l&#8217;1% e il 2% della tariffa aerea media.<\/p>\n<p>Gli elevati costi connessi alla sicurezza sono attualmente sostenuti in larga misura anche dagli utenti. Una maggiore trasparenza in materia di tasse e diritti di sicurezza fornirebbe agli utenti dei servizi di trasporto migliori informazioni e permetterebbe anche di comprendere meglio i possibili effetti sulla concorrenza. L&#8217;attuale mancanza di trasparenza aumenta le difficolt\u00e0 riscontrate per identificare le possibili distorsioni.<\/p>\n<p>In Europa &#8211; spiega la Commissione &#8211; esistono due tipologie fondamentali di finanziamento:<br \/>\nUn modello centralizzato, in cui lo Stato, attraverso un organismo pubblico (autorit\u00e0 dell&#8217;aviazione civile, ministero dei Trasporti, forze di polizia e cos\u00ec via) \u00e8 responsabile in prima istanza delle principali attivit\u00e0 in materia di sicurezza. L&#8217;approccio adottato dall&#8217;Italia \u00e8 assai simile a questo. <\/p>\n<p>Un modello decentralizzato, in cui le principali attivit\u00e0 in materia di sicurezza sono di competenza delle autorit\u00e0 aeroportuali sotto la supervisione dell&#8217;autorit\u00e0 competente (autorit\u00e0 dell&#8217;aviazione civile, ministero pertinente, ecc.); queste attivit\u00e0 possono essere realizzate dall&#8217;aeroporto direttamente o esternalizzate a terzi .<\/p>\n<p>In entrambi i modelli la sicurezza, in ultima analisi, \u00e8 finanziata dai passeggeri mediante le tasse statali per la sicurezza, quelle per la sicurezza applicate dalle compagnie aeree sui biglietti o le tasse aeroportuali. Tuttavia, nella maggior parte dei Paesi analizzati (a prescindere dal modello applicato) i fondi forniti dai passeggeri sono stati insufficienti per coprire tutti i costi connessi alla sicurezza. Questo dato dev&#8217;essere considerato in prospettiva, in quanto in determinati aeroporti le tasse effettive connesse alla sicurezza applicate ai passeggeri possono essere incluse anche nelle tasse aeronautiche generali e la mancanza di trasparenza che ne deriva impedisce di avere una visione globale delle entrate generate per finanziare la sicurezza negli aeroporti in tutta Europa. <\/p>\n<p>Sono state rilevate differenze nel finanziamento dei deficit operativi esistenti: 6 dei 18 Stati coprono questi deficit in parte con le tasse generali, mentre negli altri l&#8217;onere del finanziamento ricade sugli aeroporti.<br \/>\nPer quanto riguarda il rischio di distorsione esterna della concorrenza, lo studio pone in luce notevoli differenze tra Ue e Usa nei metodi di finanziamento delle misure di sicurezza. Dopo l&#8217;11 settembre 2001, infatti, le autorit\u00e0 americane hanno concesso aiuti economici consistenti al proprio settore aereo, duramente colpito, e hanno assicurato l&#8217;applicazione di diverse importanti misure di sicurezza a livello nazionale. <\/p>\n<p>Per esempio, dal 2002 al 2004 l&#8217;aviazione Usa ha beneficiato di aiuti pubblici per quasi 32 miliardi di euro con l&#8217;obiettivo della sicurezza dei trasporti. \u00c8 chiaro che un simile massiccio finanziamento pubblico pu\u00f2 distorcere la concorrenza tra i vettori europei e quelli americani.<\/p>\n<p>LIQUIDI NEL MIRINO<br \/>\nRestrizioni al trasporto di liquidi.<br \/>\nIn seguito alla scoperta, il 10 agosto scorso, di un piano terroristico che mirava a collocare su aerei diretti negli Usa ordigni confezionati con esplosivo liquido, in grado quindi di superare i controlli fino ad allora vigenti negli aeroporti continentali, il 5 ottobre scorso la Commissione Ue ha adottato un regolamento che impone restrizioni sui liquidi che i passeggeri possono trasportare oltre i check-in e a bordo di aerei commerciali.<\/p>\n<p>Le nuove norme, che entreranno in vigore nei prossimi giorni, si applicano a tutti i voli in partenza dagli aeroporti dell&#8217;Unione, a prescindere dalla nazionalit\u00e0 e dalla destinazione del vettore aereo, al solo bagaglio di cabina e non a quello destinato alla stiva, che resta inacessibile dopo aver superato i controlli rituali. Nella nuova normativa sono ricompresi tutti i liquidi (poich\u00e8 le attrezzature di controllo attualmente non riescono a distinguere i vari tipi di liquido), ma ai passeggeri sar\u00e0 consentito di passare i controlli recando con s\u00e8 quantit\u00e0 minime (non idonee, perci\u00f2, a costituire minaccia) trasportate in contenitori di capacit\u00e0 non superiore a 100 millilitri). <\/p>\n<p>\u00c8 quindi consentito portare nel bagaglio a mano profumi e cosmetici in piccole quantit\u00e0. Sono previste deroghe per i medicinali e gli alimenti dietetici e per l&#8217;infanzia. Tra 6 mesi sar\u00e0 permesso di portare a bordo un collo a mano di dimensioni massime di 56x45x25 cm, con l&#8217;eccezione di colli particolari, come macchine fotografiche e strumenti musicali.<\/p>\n<p>I DIVERSI COSTI CONNESSI<br \/>\n&#8211; Gestione delle norme di sicurezza, compreso il monitoraggio della conformit\u00e0.<br \/>\n&#8211; Applicazione della legislazione:<br \/>\n&#8211; costi fissi, come gli investimenti di capitale nelle attrezzature di sicurezza, la selezione e la formazione iniziale del personale addetto alla sicurezza;<br \/>\n&#8211; costi operativi, come la manutenzione delle attrezzature di sicurezza (compresi gli aggiornamenti delle tecnologie), i salari del personale addetto alla sicurezza, i costi ricorrenti connessi alla formazione;<br \/>\n&#8211; costi straordinari, ad esempio quelli dovuti a misure temporanee integrative per rafforzare i livelli di sicurezza durante periodi a rischio particolarmente elevato.<\/p>\n<p>&#8211; Risarcimenti. Sono diversi i costi connessi solo parzialmente ai trasporti e derivanti dalle conseguenze di un attentato. Si va dalle richieste di risarcimento da parte dei parenti delle vittime o di chi ha subito ferite o danni materiali, al costo delle riparazioni per ripristinare le strutture coinvolte.<\/p>\n<p>PROGRAMMA DI \u00abPREVENZIONE E GESTIONE DELLE CONSEGUENZE\u00bb<br \/>\nBase giuridica<br \/>\n&#8211; Proposta di decisione che istituisce il programma di finanziamento dell&#8217;Unione europea \u00abPrevenzione, preparazione e gestione delle conseguenze in materia di terrorismo\u00bb, nel quadro del Programma generale Sicurezza e tutela delle libert\u00e0, adottato dal Consiglio il 2 giugno 2006.<\/p>\n<p>Obiettivi<br \/>\n&#8211; Il programma contribuisce alla tutela dei cittadini, delle loro libert\u00e0 e della societ\u00e0 dagli attentati terroristici e dagli incidenti correlati e a salvaguardare la Ue come spazio di libert\u00e0, sicurezza e giustizia. In particolare incoraggia e finanzia la valutazioni dei rischi e delle minacce per le infrastrutture critiche, individua i possibili bersagli degli attentati terroristici e le eventuali necessit\u00e0 per migliorarne la sicurezza.<br \/>\nIncoraggia altres\u00ec l&#8217;elaborazione della metodologia pertinente e i piani d&#8217;emergenza.<\/p>\n<p>Azioni ammissibili<br \/>\n&#8211; Studio, monitoraggio, formazione professionale, scambio di esperti, sensibilizzazione e divulgazione, elaborazione piani di emergenza, controlli e ispezioni.<br \/>\nBudget:<br \/>\n&#8211; 142,4 milioni di euro<br \/>\nDurata:<br \/>\n&#8211; Gennaio 2007- dicembre 2013 <\/p>\n<p>Fonte:<br \/>\nIl Sole 24 Ore<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A cinque anni dall&#8217;11 settembre 2001 il rafforzamento della sicurezza dei trasporti aerei costituisce una della priorit\u00e0 pi\u00f9 sentite dall&#8217;Unione europea. 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