{"id":25092,"date":"2009-01-09T00:00:00","date_gmt":"2009-01-09T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/dev.italcam.com.br\/noticia\/stati-uniti-camera-ai-democratici-senato-in-bilico\/"},"modified":"2009-01-09T00:00:00","modified_gmt":"2009-01-09T00:00:00","slug":"stati-uniti-camera-ai-democratici-senato-in-bilico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/stati-uniti-camera-ai-democratici-senato-in-bilico\/","title":{"rendered":"Stati Uniti: Camera ai democratici, Senato in bilico"},"content":{"rendered":"<p>Al Senato \u00e8 testa a testa. Decidono Virginia e Montana. Rieletti Hillary Clinton e Ted Kennedy. Governatori: vince Schwarzy<\/p>\n<p>WASHINGTON &#8211; I democratici hanno conquistato la maggioranza nella Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti e forse si avviano al successo anche al Senato nel voto di medio termine. Al Senato restano da assegnare Virginia e Montana, mentre il Missouri, che sembrava in mano ai repubblicani, \u00e8 andato ai democratici. I repubblicani hanno perso quindi quattro seggi (Pennsylvania, Rhode Island, Missouri e Ohio). Inoltre a scrutinio quasi concluso i democratici sono in vantaggio sia Virginia che in Montana. Il Connecticut \u00e8 andato al senatore Lieberman, che si presentava da indipendente dopo aver perso le primarie democratiche. Anche nel Vermont ha vinto un candidato indipendente (Sanders). Ambedue avevano dichiarato gi\u00e0 prima del voto che in ogni caso avrebbero fatto parte del gruppo democratico.<\/p>\n<p>Al Senato la corsa potrebbe finire 49 a 49, con due senatori indipendenti ma molto vicini ai democratici. In questo modo anche il Senato finirebbe in pratica nelle mani dei democratici. Se finisse 50 a 48, anche i due senatori indipendenti non consentirebbero ai democratici di controllare il Senato in quanto, per legge, il voto del vice presidente degli Stati Uniti Dick Cheney farebbe pendere la bilancia verso i repubblicani.<br \/>\nFondamentale quindi per i liberal \u00e8 la vittoria in Virginia e Montana. In quest&#8217;ultimo Stato i democratici sono a un passo dalla clamorosa vittoria. Quando mancano solo i dati della contea di Meagher (circa l&#8217;1% dei voti) la differenza tra Tester (democratico) e il senatore uscente Burns (repubblicano) \u00e8 di 1.735 schede.<br \/>\nIn Virginia il candidato democratico Webb si \u00e8 dichiarato vincitore, ma il suo rivale, il repubblicano Allen, come gli consente la legge della Virginia se il margine tra i candidati \u00e8 inferiore all&#8217;uno per cento, ha chiesto un riconteggio. La differenza tra i due \u00e8 di circa 7.850 voti. Il riconteggio potrebbe durare settimane.<\/p>\n<p>CAMERA &#8211; Alla Camera, i seggi gi\u00e0 assegnati sono 227 ai democratici e 194 ai repubblicani, con 14 seggi ancora da decidere. Quindi gi\u00e0 adesso i democratici hanno la maggioranza. \u00abRiteniamo che i democratici avranno il controllo della Camera e auspichiamo di lavorare con loro sulle questioni pi\u00f9 importanti in agenda, tra cui vincere la guerra in Iraq e quella pi\u00f9 vasta contro il terrorismo e mantenere la crescita economica\u00bb, ha riconosciuto la Casa Bianca gi\u00e0 nella notte. <\/p>\n<p>NEW YORK- Hillary Clinton, da parte sua, ha portato un altro seggio ai democratici, stravincendo, come ampiamente previsto, nelle elezioni dello Stato di New York. Secondo le proiezioni elaborate sulla base delle schede esaminate sino a ora, l\u2019ex First Lady ottenuto l\u201984% dei voti contro il 16% dello sfidante repubblicano John Spence<\/p>\n<p>MASSACHUSETTS &#8211; E ancora una volta un Kennedy occuper\u00e0 un seggio del Senato degli Stati Uniti. Risulta dalle proiezioni elaborate sulla base dello spoglio delle prime schede del Massachusetts dove il senatore uscente Edward Kennedy correva insieme all\u2019avversario repubblicano Kenneth Chase. <\/p>\n<p>FLORIDA &#8211; In Florida altra sconfitta per il partito dell&#8217;Elefante. Katherine Harris, la \u00abCrudelia\u00bb repubblicana, non \u00e8 riuscita infatti a conquistare un seggio al Senato degli Stati Uniti. La donna era diventata famosa per il sostegno a dato a George W. Bush durante la diatriba in Florida delle presidenziali del 2000 (grazie alla sua posizione di Segretario di Stato della Florida), ma non \u00e8 riuscita a strappare il seggio al Senato al democratico Bill Nelson, che appariva nettamente favorito. <\/p>\n<p>MAINE &#8211; Vittoria repubblicana invece nella corsa per il seggio del Maine che, sempre secondo le proiezioni, vedrebbe vittoriosa la repubblicana Olympia Snowe. <\/p>\n<p>CONNECTICUT- Nel ricco Stato sopra New York ha vinto invece l&#8217;indipendente Joe Lieberman. Lieberman, un democratico, si presentava come indipendente, dopo essere stato battuto nelle primarie del suo partito, soprattutto a causa del suo sostegno alla guerra in Iraq. La vittoria di Lieberman, che ha ricevuto una grossa fetta di voti repubblicani, non altera gli equilibri del Senato in proiezione, perch\u00e8, come l&#8217;altro indipendente eletto nel Vermont Bernard Sanders, egli ha gi\u00e0 detto che far\u00e0 gruppo con i democratici. <\/p>\n<p>CONFERME &#8211; I democratici hanno anche conservato i loro due seggi considerati pi\u00f9 a rischio dagli analisti, nel New Jersey e nel Maryland.<\/p>\n<p>Fonte:<br \/>\nCorriere della Sera<br \/>\n08 novembre 2006<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Al Senato \u00e8 testa a testa. Decidono Virginia e Montana. Rieletti Hillary Clinton e Ted Kennedy. 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