{"id":25067,"date":"2009-01-09T00:00:00","date_gmt":"2009-01-09T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/dev.italcam.com.br\/noticia\/babbo-natale-arriva-dalla-cina\/"},"modified":"2009-01-09T00:00:00","modified_gmt":"2009-01-09T00:00:00","slug":"babbo-natale-arriva-dalla-cina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/babbo-natale-arriva-dalla-cina\/","title":{"rendered":"Babbo Natale? Arriva dalla Cina"},"content":{"rendered":"<p>A Genova \u00e8 arrivata la nave di Babbo Natale<\/p>\n<p>Babbo Natale arriva via mare, a bordo di un&#8217;enorme portacontainer. La nave si chiama Cscl Melbourne, proviene da Shanghai e da poco ha fatto scalo a Napoli e a Genova. Nei due porti ha scaricato migliaia di prodotti destinati alla campagna natalizia dei negozianti italiani.<br \/>\nCome i 17 mila scatoloni pieni di decorazioni natalizie e i 13 mila cartoni zeppi di giocattoli. Oltre a 50 mila scatole di vestiti, 38 mila di casalinghi, 27 mila di pelletteria. In tutto, le gru di Napoli e Genova hanno sollevato dalla nave e posato sulle banchine 1.193 container.<\/p>\n<p>Tutte merci che contribuiscono a soddisfare la fame di prodotti a buon mercato dei consumatori italiani. Ma anche ad appesantire il deficit commerciale dell&#8217;Italia verso la Cina: era di 1 miliardo di euro dieci anni fa, ha superato i 9 miliardi nel 2005. \u00abIl deficit con la Cina \u00e8 ormai il pi\u00f9 alto assieme a quello verso la Germania\u00bb sottolinea Marco Fortis, vicepresidente della Fondazione Edison.<br \/>\n\u00abNei primi nove mesi del 2006 il disavanzo \u00e8 gi\u00e0 aumentato di circa 2 miliardi di euro e a fine anno toccher\u00e0 probabilmente un nuovo record vicino ai 12 miliardi\u00bb.<\/p>\n<p>Se dieci anni fa i giocattoli erano al terzo posto tra i prodotti cinesi esportati in Italia, ora sono scivolati al nono, surclassati dall&#8217;esplosione di altre categorie, come le tv, gli apparecchi elettronici, le scarpe, la pelletteria. La Melbourne \u00e8 una delle centinaia di navi che riforniscono l&#8217;Occidente di prodotti cinesi.<br \/>\nAlcune, come la gigantesca Emma Maersk appena arrivata in Gran Bretagna, portano fino a 11 mila container. La Melbourne invece, con una portata di 4.250 container da 20 piedi, \u00e8 tra le medio-grandi. Fa parte della flotta della China shipping container lines, una societ\u00e0 di Shanghai fondata nel 1997 e controllata dalla China shipping company dello stato cinese.<\/p>\n<p>Grazie al boom dell&#8217;economia asiatica, nel giro di neppure un decennio la Cscl ha messo insieme una flotta di 142 navi oceaniche e ha scalato la classifica del settore diventando il sesto operatore a livello mondiale. Lo scorso anno ha trasportato quasi 6 milioni di container con un balzo del 30 per cento rispetto all&#8217;anno precedente.<br \/>\nUn&#8217;attivit\u00e0 dalle dimensioni impressionanti, che giustifica l&#8217;interesse dei cinesi verso gli scali marittimi: dagli Stati Uniti all&#8217;Oriente, si moltiplicano infatti i tentativi da parte di gruppi cinesi di acquisire porti commerciali, in modo da poter controllare l&#8217;intera catena del trasporto.<\/p>\n<p>Nel 1999 la Cscl ha aperto anche una sede in Italia: ha creato infatti una joint-venture a Genova con la societ\u00e0 locale Finsea e aperto agenzie nei principali porti italiani, fra cui Napoli, Livorno, Venezia, Trieste. Ogni anno di navi China shipping ne arrivano in Italia circa 80, che rappresentano pi\u00f9 o meno il 10 per cento del traffico di merci dalla Cina.<br \/>\nOra la Melbourne \u00e8 in rotta verso New York, carica anche di merci italiane ed europee dirette verso ovest.<br \/>\nPoi attraverser\u00e0 il Canale di Panama, far\u00e0 scalo a Los Angeles e quindi torner\u00e0 in Asia.<br \/>\nIl suo giro del mondo dura un paio di mesi. Un&#8217;altra nave lo ha gi\u00e0 iniziato.<\/p>\n<p>SOTTO L&#8217;ALBERO 15MILA EURO<br \/>\nSondaggio del mensile Per Me, in edicola: la donna spende tutto, l&#8217;uomo invece i soldi trovati li mette subito da parte<\/p>\n<p>Se una donna trova 15 mila euro sotto l&#8217;albero pensa subito ad utilizzare la somma per farci un bel viaggio, oppure, li investe in benessere e coccole.<br \/>\nSe ha il guardaroba sguarnito, compra degli abiti, e come ultima opzione acquista una nuova automobile.<br \/>\nL&#8217;uomo invece i soldi trovati li mette subito da parte.<br \/>\nInsomma, un sondaggio del mensile Per Me, in edicola questa settimana, rivela che se arriva dal cielo una somma contanti, i due sessi la spendono in maniera del tutto differente, perch\u00e9 come sottolinea anche il risultato del sondaggio &#8220;gli uomini hanno i piedi pi\u00f9 a terra&#8221;.<\/p>\n<p>L&#8217; analisi dei dati rivela che desiderose di avventure, emozioni, libert\u00e0 le donne puntano su tutto ci\u00f2 che aumento in loro l&#8217; autostima. Gli uomini invece sono pi\u00f9 depressi perch\u00e9 risentono della situazione economica internazionale, delle guerre e degli allarmi ambientali. Secondo il sondaggio, la maggior parte delle donne (34%), vorrebbe utilizzare il denaro trovato per un viaggio intorno al mondo, mentre la prima scelta degli uomini (36%) \u00e8 quella di non spendere il denaro e metterlo da parte per il futuro.<\/p>\n<p>Sognatrici e prodighe, le donne, dalle 18enni alle over 60, scelgono l&#8217; avventura, &#8220;Perch\u00e9 &#8211; sostiene lo psicologo Luciano Di Gregorio &#8211; non si lasciano scoraggiare dalla fase di crisi e di incertezze che caratterizza i nostri tempi e non rinunciano a sognare.<br \/>\nIl viaggio \u00e8 emblema di libert\u00e0, scoperta e ricerca di nuove emozioni&#8221;.<br \/>\nIl 21% delle italiane spenderebbe, invece, 15 mila euro in benessere e coccole: di questa fetta di edoniste l&#8217; 11% sceglierebbe di rifarsi il guardaroba e il 10% prenoterebbe un anno di weekend in beauty farm.<br \/>\nDi Gregorio spiega che &#8220;stare bene con se stesse e con il proprio corpo si conferma per le donne un bisogno importante, che riflette il desiderio di avere pi\u00f9 tempo da dedicarsi e l&#8217; intenzione di farlo, finalmente, senza sensi di colpa&#8221;.<\/p>\n<p>Al terzo posto, infine, scelta dal 16% delle intervistate, c&#8217; \u00e8 l&#8217;acquisto di un&#8217;auto nuova.<br \/>\nLa maggior parte degli uomini (36%), invece, conserverebbe senza dubbio il denaro, mostrando cos\u00ec di avere i piedi saldamente ancorati al terreno. Di Gregorio spiega che gli uomini risentono in modo &#8220;depressivo&#8221; della situazione economica internazionale, delle guerre e degli allarmi ambientali.<br \/>\nInfatti il sondaggio rivela che i pochi a scegliere un bel viaggio sono i giovani under 34, gli studenti universitari e i single che non hanno responsabilit\u00e0 familiari.<\/p>\n<p>L&#8217;auto nuova rimane il sogno da realizzare per il 19% degli intervistati (soprattutto tra gli uomini over 34: 22%) e solo il 5% correrebbe a rifarsi il guardaroba. Abiti, tecnologia e fitness sembrano non interessare gli italiani: un esiguo 3% comprerebbe un sistema casalingo altamente tecnologico e solo l&#8217;1% si affiderebbe ad un personal trainer.<br \/>\nTra le altre possibilit\u00e0, in pochi, sia uomini che donne, scelgono di cambiare una parte del proprio corpo (2%), o di comprarsi un gioiello, di quelli che non si possono non notare (1%) o, infine, di concedersi la consulenza di uno psicologo o analista.<\/p>\n<p>Fonte:<br \/>\nPanorama<br \/>\n(ANSA)  <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A Genova \u00e8 arrivata la nave di Babbo Natale Babbo Natale arriva via mare, a bordo di un&#8217;enorme portacontainer. 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