{"id":25017,"date":"2009-01-09T00:00:00","date_gmt":"2009-01-09T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/dev.italcam.com.br\/noticia\/lelisir-di-lunga-vita-studiare-a-lungo\/"},"modified":"2009-01-09T00:00:00","modified_gmt":"2009-01-09T00:00:00","slug":"lelisir-di-lunga-vita-studiare-a-lungo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/lelisir-di-lunga-vita-studiare-a-lungo\/","title":{"rendered":"L&#8217;elisir di lunga vita? Studiare a lungo"},"content":{"rendered":"<p>Lo dicono economisti sanitari citati dal New York Times. Una buona educazione insegna a \u00ablavorare\u00bb per il proprio futuro<\/p>\n<p>NEW YORK &#8211; Volete vivere a lungo? Studiate a lungo.<br \/>\nPare infatti che la durata degli studi sia in assoluto il fattore che favorisce di pi\u00f9 la longevit\u00e0. Lo dice un articolo apparso sul New York Times che riporta questa tesi, sostenuta da economisti sanitari, spiegando quali sono gli studi pi\u00f9 significativi che la corroborano.<br \/>\nA cominciare da uno condotto da una studentessa della Columbia University, di New York, che ha confrontato la durata della vita della popolazione in diversi Stati Usa cento anni prima, scoprendo che era maggiore in quelli in cui la durata della scuola dell&#8217;obbligo era pi\u00f9 lunga. Insomma: chi aveva passato pi\u00f9 tempo sui banchi di scuola ne aveva trascorsi in seguito di pi\u00f9 su questa terra. <\/p>\n<p>Ovviamente non si tratta di una ricerca robusta al punto da escludere che possano essere ben altri i fattori capaci di incidere sulla durata della vita. Altre ricerche, condotte in Svezia, Danimarca, Inghilterra e Galles vanno per\u00f2 nella stessa direzione, indicando che una pi\u00f9 lunga scolarit\u00e0 si accompagna, perlomeno, a una migliore salute. <\/p>\n<p>IL DENARO COMPRA LA SALUTE? &#8211; Ma gli scettici osservano che sembra molto pi\u00f9 logica e sostenibile un&#8217;altra relazione, cio\u00e8 quella tra denaro e salute.<br \/>\nL&#8217;equazione \u00e8 elementare: ricchezza significa possibilit\u00e0 di studiare a lungo, ma anche accesso alle cure migliori, all&#8217;alimentazione pi\u00f9 adeguata, a uno stile di vita che comporta meno rischi eccetera.<br \/>\nQuindi soldi uguale studi protratti e vita lunga, quindi, lunga: senza i primi, la seconda e la terza non andrebbero necessariamente a braccetto.<br \/>\nNon fa una piega. Ma l&#8217;articolo del New York Times invita a riflettere su altri dati. Che dicono come questa tesi stia bene in piedi in un sistema come quello americano, improntato a una sanit\u00e0 privata, dove il denaro \u00abcompra\u00bb la salute. Ma se fosse vero che questo \u00e8 il fondamento della longevit\u00e0 ci dovrebbero essere messi di dati coerenti provenienti anche da Paesi con sistemi diversi, come per esempio la Gran Bretagna e la Svezia, con una lunga tradizione di welfare state. E pare che invece cos\u00ec non sia. Come del resto mancano dati che confermino benefici in termini di longevit\u00e0 in corrispondenza di fenomeni economici come rialzi di borsa generalizzati o simili. Anzi, pare che complessivamente, si possa pensare che se \u00e8 vero che, perlomeno negli Stati Uniti, sia vero che i soldi possono comprare la salute, in termini generali sia altrettanto vero il contrario, e cio\u00e8 che non di rado sia la salute a comprare i soldi, perch\u00e8 chi \u00e8 malato, anche quando assisttito gratuitamente, non riesce a svolgere i lavori pi\u00f9 remunerativi. Relazione non del tutto convincente quindi quella tra denaro e longevit\u00e0.<\/p>\n<p>RELAZIONI SOCIALI &#8211; Casoamai un ben pi\u00f9 \u00abtemibile\u00bb concorrente della scuola in questo campo \u00e8 rappresentato dalla ricchezza della rete di relazioni sociali. A indicarlo sono studi su popolazioni residenti in america ma che hanno conservato i forti legami famialiri e sociali tipici nelle loro terre d&#8217;origine, come cinesi o italiani. O, ancora, indagini condotte sugli adepti a chiese come quella degli Avventisti del Settimo Giorno, la cui soprendente longevit\u00e0 sembra influenzata dalla dieta strettamente vegetariana, ma anche (o soprattutto) dai fortissimi legami che si instaurano tra i suoi aderenti.<br \/>\nGUARDARE AL FUTURO &#8211; Il \u00abvoto\u00bb pi\u00f9 alto degli esperti di economia sanitaria, secondo quanto riportato dal quotidiano Usa, andrebbe comunque alla scuola. Il motivo? Non \u00e8 ben chiaro. Il merito \u00e8 attribuito soprattutto al fatto che la scolarit\u00e0, e quindi la cultura, provocherebbe lo scarto maggiore tra il vivere \u00aballa giornata\u00bb e il saper \u00abguardare avanti\u00bb, diventando capaci di \u00ablavorare per il futuro\u00bb e quindi di modificare con la forza della ragione e della volont\u00e0 comportamenti a rischio, come per esempio il fumo, che \u00e8 sicuramente un fattore che incide molto sulla mortalit\u00e0.<br \/>\nMa attenzione: la differenza non sarebbe tanto nel fatto di aver appreso a scuola il concetto di rischio legato al fumo, che in realt\u00e0 \u00e8 alla portata di chiunque, quanto quello di aver capito che vale la pena dominarsi e rinunciare a qualcosa, magari giudicato piacevole, come una sigaretta per chi fuma, in vista di un utile maggiore in termini di salute e quindi di anni di vita. E i geni? la longevit\u00e0 non sar\u00e0 ereditaria? Il New York Times taglia corto: le ricerche dicono che conta molto di pi\u00f9 la prevenzione, con alimentazione sana, rinuncia al fumo, esercizio fisico e buone cure che non l&#8217;ereditariet\u00e0.<\/p>\n<p>Fonte:<br \/>\nCorriere della Sera<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo dicono economisti sanitari citati dal New York Times. 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