{"id":24901,"date":"2009-01-09T00:00:00","date_gmt":"2009-01-09T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/dev.italcam.com.br\/noticia\/vietati-i-cellulari-a-scuola-per-studenti-e-docenti\/"},"modified":"2009-01-09T00:00:00","modified_gmt":"2009-01-09T00:00:00","slug":"vietati-i-cellulari-a-scuola-per-studenti-e-docenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/vietati-i-cellulari-a-scuola-per-studenti-e-docenti\/","title":{"rendered":"Vietati i cellulari a scuola per studenti e docenti"},"content":{"rendered":"<p>Le tanto attese ed auspicate disposizioni per eliminare l\u2019uso improprio dei cellulari a scuola sembrano essere  giunte, gioved\u00ec 15 marzo, con la direttiva del Ministro della P.I. Fioroni sulle \u201cLinee di indirizzo ed indicazioni in materia di telefoni cellulari e di altri dispositivi elettronici durante l\u2019attivit\u00e0 didattica, irrogazione di sanzioni disciplinari, dovere di vigilanza e di corresponsabilit\u00e0 dei genitori e dei docenti\u201d.<br \/>\nLe riserve sono d\u2019obbligo visto che le \u2018linee di indirizzo\u2019, o direttive che dir si vogliano, del potere esecutivo sono strumenti normativi abbastanza deboli che non possono gi\u00e0 di per s\u00e9 assumere carattere cogente.<br \/>\nLe linee direttive appena emanate, tuttavia, sono uno strumento che, pur nella sinteticit\u00e0, e debolezza giuridica sicuramente affrontano, anche se non risolvono, l\u2019attuale emergenza scolastica da una pluralit\u00e0 di angolazioni.<br \/>\nNon ultima il problema della collaborazione e corresponsabilit\u00e0 educativa tra scuola e famiglia.<br \/>\nAprono, ed \u00e8 sicuramente questo l\u2019aspetto pi\u00f9 importante, la via ad interventi a pi\u00f9 lunga scadenza in una prospettiva definitiva come la problematica richiede.<br \/>\nDopo aver delineato esemplarmente il ruolo e la funzione della scuola di oggi quale \u201cluogo di crescita civile e culturale per la piena valorizzazione della persona\u201d, la direttiva ministeriale sottolinea il ruolo dell\u2019autonomia grazie alla quale \u201cogni singola istituzione scolastica pu\u00f2 concertare, confrontarsi, costruire accordi, creare spazi in cui le famiglie, studenti, operatori scolastici si ascoltano, assumono impegni e responsabilit\u00e0, condividono un percorso di crescita umana e civile della persona\u201d.<br \/>\n\u00c8 appunto in quest\u2019ottica che ogni istituzione scolastica autonoma, secondo il Ministro Fioroni, deve sentirsi chiamata a confrontarsi anche con il  nuovo e scottante problema, ad aprire una fase di riflessione e a concordare sull\u2019uso corretto del cellulare che deve sempre rispondere alle norme generali di correttezza cui \u00e8 tenuto ogni studente. Correttezza gi\u00e0 implicita nell\u2019essere studente e che, come \u00e8 fin troppo noto, \u00e8 stata da tempo anche codificata dallo \u201cStatuto delle studentesse e degli studenti\u201d.<br \/>\nUn uso improprio si configura, innanzitutto, come violazione dei doveri ai quali sono tenuti gli studenti durante le attivit\u00e0 didattiche tra le pareti scolastiche per i riflessi che ne derivano in ordine al venire meno del loro essere studenti oltre che alla perdita di dignit\u00e0 della scuola.<br \/>\nDa qui l\u2019inderogabilit\u00e0 dell\u2019irrogazione delle sanzioni disciplinari che divengono la naturale conseguenza dell\u2019uso improprio dei nuovi strumenti informatici anche perch\u00e9 secondo una nuova visione, ormai sempre pi\u00f9 condivisa, le sanzioni debbono essere inquadrate nell\u2019ottica della punizione, del risarcimento e della riabilitazione.<br \/>\nNella fattispecie dei fatti di particolari gravit\u00e0 dell\u2019attuale momento, risulta essere indispensabile la deroga dal limite massimo dell\u2019allontanamento dalla scuola oltre i quindici giorni come stabilito dalle norme vigenti.<br \/>\nChe la materia sia divenuta in questo momento troppo scottante, e persino esplosiva in taluni casi, \u00e8 dimostrato dal fatto che l\u2019attenzione del ministro Fioroni \u00e8 fortemente concentrata sul ruolo delle scuole come istituzioni autonome le quali debbono trovare dal loro interno la forza e la capacit\u00e0 di risolvere il problema facendo tesoro delle forze che loro derivano da un regolamento scolastico adeguato ai tempi e alle specificit\u00e0 dei vari contesti territoriali.<br \/>\nSignificativa \u00e8, soprattutto, l\u2019attenzione che le linee ministeriali d\u2019indirizzo riservano alla collaborazione tra scuola e famiglia che, come \u00e8 noto, in questi ultimi tempi si \u00e8 fortemente deteriorata, sia quanto i genitori si sono messi in posizione conflittuale nei riguardi degli insegnanti e dei dirigenti, sia quando hanno ridimensionato, sottovalutandolo,  il loro ruolo consegnando alla scuola deleghe educative incondizionate.<br \/>\nOggi, pi\u00f9 che nel passato, dobbiamo essere convinti che solo con  la sinergia tra le capacit\u00e0 educative della famiglia e quelle della scuola sar\u00e0 possibile raggiungere l\u2019unico obiettivo che non pu\u00f2 che essere identificato se non nella crescita dei giovani nella prospettiva di una societ\u00e0 futura basata sui principi della democrazia e della civile convivenza.<br \/>\nSe questa \u00e8 l\u2019ottica entro cui si pone la direttiva ministeriale, e tali sembrano essere le prospettive cui vuole far pervenire la scuola, occorre veramente augurarsi di trovarci solo di fronte ad un momento iniziale di un nuovo percorso che scuola e societ\u00e0 civile, in cui un ruolo fondamentale \u00e8 assolto dalla famiglia, dovranno intraprendere e risolvere insieme con strumenti legislativi pi\u00f9 forti.<br \/>\nIn quest\u2019ottica, allora, non si giustifica l\u2019aver sottolineato il divieto, gi\u00e0 sancito,  di usare il cellulare imposto anche ai docenti la cui formazione psico-sociale, emotiva, morale ecc. oltre che prettamente professionale, dovrebbe essere fuori discussione a meno di non voler punire anche i docenti per comportamenti degli alunni dei quali essi non possono essere ritenuti responsabili direttamente, affondando gli stessi in tensioni e disagi di natura sociale per i quali, certamente,  la scuola nulla pu\u00f2 fare, almeno immediatamente.<br \/>\nFin qui sulle linee direttive in s\u00e9. Il problema, intatti, \u00e8 molto pi\u00f9 ampio e di rilevanza maggiore di quanto non sembri e di quanto ci si illuda di averlo risolto oggi ed eventualmente con provvedimenti giuridici che sicuramente verranno.<br \/>\nAttiene, infatti, al disagio che gli studenti di oggi provano varcando la soglia delle loro scuole nelle quali non vivono quel clima di positiva serenit\u00e0 che farebbe loro provare il piacere, e forse anche la gioia, di prestare attenzione a quanto gli insegnanti\u2026insegnano, di affrontare i problemi della loro et\u00e0 anzich\u00e9 della cultura vuota, astratta, inutile che loro viene\u2026somministrata e di cui \u00e8 imbevuta la scuola italiana in questi ultimi tempi.<br \/>\nBisogna avere il coraggio di dire che se la scuola fosse quell\u2019ambiente educativo di apprendimento e di crescita che gli studenti sognano, se fosse un\u2019autentica comunit\u00e0 di vita, se fosse basata su contenuti aperti, dinamici, problematizzanti ecc, insomma, sarebbero molto pochi quegli studenti  che passano il tempo a\u2026smanettare sui tasti dell\u2019ultima diavoleria scientifica.<br \/>\nLa scuola italiana, in definitiva, ha perso consenso e non solo tra gli studenti. Nell\u2019intera collettivit\u00e0. Ad essa non credono pi\u00f9 le famiglie e, purtroppo, tante volte neppure gli stessi docenti.<br \/>\nL\u2019uso improprio dei cellulari \u00e8, sicuramente, espressione del venire meno della dignit\u00e0 della scuola nella collettivit\u00e0.<\/p>\n<p>Fonte:<br \/>\nLa Tecnica della Scuola<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le tanto attese ed auspicate disposizioni per eliminare l\u2019uso improprio dei cellulari a scuola sembrano essere giunte, gioved\u00ec 15 marzo, con la [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[41],"tags":[60],"class_list":["post-24901","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-notizie","tag-notizie-2009"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24901","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=24901"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24901\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=24901"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=24901"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=24901"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}