{"id":24854,"date":"2009-01-09T00:00:00","date_gmt":"2009-01-09T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/dev.italcam.com.br\/noticia\/al-via-lera-delle-banche-senza-frontiere\/"},"modified":"2009-01-09T00:00:00","modified_gmt":"2009-01-09T00:00:00","slug":"al-via-lera-delle-banche-senza-frontiere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/al-via-lera-delle-banche-senza-frontiere\/","title":{"rendered":"Al via l&#8217;era delle banche senza frontiere"},"content":{"rendered":"<p>Sar\u00e0 un week end di gran lavoro per banchieri europei. I destini dell&#8217;olandese Abn Amro potrebbero essere decisi gi\u00e0 domani: il board si riunir\u00e0 assieme a quello dell&#8217;inglese Barclays. Ma su quel dossier-fusione \u00e8 pronto a intervenire anche lo spagnolo Santander, con la britannica Royal Bank of Scotland e la belga-olandese Fortis. A fianco di Barclays, d&#8217;altra parte, sono pronti altri membri della top ten di Eurolandia: l&#8217;iberico Bbva e la francese Bnp-Paribas. Che per\u00f2 sarebbe in agguato anche altrove. Ieri la connazionale Soci\u00e9t\u00e9 G\u00e9n\u00e9rale, guidata da Daniel Bouton, \u00e8 volata in Borsa anche sull&#8217;ipotesi di un&#8217;offerta di Bnp &#8211; otto anni dopo il primo tentativo &#8211; anticipando le mosse di UniCredit, che ieri ha ammesso l&#8217;esistenza di \u00abcontatti esplorativi\u00bb. Baster\u00e0 a sopire le attese di blitz immediati, sapere che Alessandro Profumo \u00e8 in Portogallo, per un fine settimana di relax? <\/p>\n<p>n Italia, l&#8217;attesa per il risiko europeo \u00e8 tutta concentrata proprio su UniCredit, unico player in grado di giocare un ruolo attivo nel riassetto continentale, ormai in fase di decollo. Intesa-Sanpaolo, prima banca italiana, per sua stessa ammissione (ma anche per l&#8217;indole dei suoi grandi azionisti, abituati a giocare in casa) esclude aggregazioni paneuropee. Mentre Capitalia appare sempre pi\u00f9 una \u00abpreda\u00bb. A muovere con chance di successo, dunque, pu\u00f2 essere solo l&#8217;UniCredit. Facendo valere la sua capitalizzazione di 77 miliardi di euro che la pone al secondo posto dell&#8217;area euro, dietro al Santander, e al quinto posto nell&#8217;Europa \u00aballargata\u00bb alle spalle di Hsbc, (156 miliardi), Ubs (96), Rbs (94) e Sch (86). <\/p>\n<p>Un&#8217;eventuale aggregazione di UniCredit con Soci\u00e9t\u00e9 G\u00e9n\u00e9rale (che vale circa 68 miliardi), creerebbe con 145 miliardi di capitalizzazione il vero campione europeo, con posizioni di leadership in una macroarea che unisce Francia, Nord Italia, Germania, Austria e Nuova Europa.<br \/>\n>n disegno ambizioso che, malgrado le smentite degli ultimi giorni, sia Profumo che Daniel Bouton avrebbero pi\u00f9 volte esaminato negli ultimi anni. E che sarebbe facilitato, anche se non \u00e8 certo il motivo dominante, dall&#8217;avere entrambi come socio il gruppo assicurativo britannico Aviva, pi\u00f9 volte candidato a una fusione con Generali.<\/p>\n<p>Ma i tempi di una fusione UniCredit-SocGen, pi\u00f9 volte evocata sul mercato anche in passato, sono davvero maturi? Nelle ultime settimane un&#8217;accelerazione sembra esserci stata (\u00abUniCredit parla di contatti esplorativi\u00bb), anche se ora i tempi rischiano di allungarsi, se il titolo SocGen dovesse ancora \u00abvolare via\u00bb, rendendo poco conveniente l&#8217;aggregazione agli occhi del management di UniCredit. A sei anni di distanza, allora era il 2001, brucia ancora il fallimento del tentativo con Commerzbank, saltato proprio per le anticipate reazioni di mercato. <\/p>\n<p>Dal vertice di Piazza Cordusio non filtrano n\u00e9 commenti n\u00e9 indiscrezioni. Ma da una ricognizione all&#8217;interno dei soci italiani di UniCredit, l&#8217;attesa per una nuova fase nel processo di crescita \u00e8 forte. \u00abPrima della fine dell&#8217;anno, ci aspettiamo che Profumo ci porti una proposta concreta da esaminare \u2014 spiega uno dei grandi azionisti \u2014 sappiamo che le opzioni sono pi\u00f9 di una, in Italia e all&#8217;estero\u00bb. L&#8217;opzione Soci\u00e9t\u00e9 G\u00e9n\u00e9rale, forse la pi\u00f9 adatta a completare quel disegno paneuropeo caro a Profumo e gi\u00e0 avviato con la tedesca HypoVereins Bank, \u00e8 a portata di mano. Ma potr\u00e0 realizzarsi solo se, oltre alle condizioni di mercato, non vi sar\u00e0 l&#8217;opposizione di Bnp Paribas, prima banca francese con una capitalizzazione analoga a quella di UniCredit. <\/p>\n<p>Bnp Paribas non ha mai rinunciato all&#8217;idea di completare il disegno originario di maxi-polo francese (all&#8217;epoca, il merger doveva essere a tre: Bnp, SocGen, Paribas). Chiss\u00e0 se per aprire la strada a UniCredit in Francia, chieder\u00e0 contropartite in Italia. L&#8217;acquisizione di Bnl, avvenuta a prezzi tanto elevati da permettere una ritirata senza danni a Unipol, \u00e8 considerata insufficiente dai francesi che vogliono ancora crescere in Italia.<br \/>\nLa quasi certa sistemazione definitiva dell&#8217;olandese Abn Amro e le probabili scelte della francese SocGen, ormai rinviate a dopo l&#8217;insediamento del nuovo Governo a Parigi, aprono a tutti gli effetti il grande risiko europeo. <\/p>\n<p>Difficile, malgrado i tanti rumors, che siano coinvolti i grandi campioni nazionali. La Germania difficilmente \u00abperder\u00e0\u00bb Deutsche Bank, al centro di un interesse dell&#8217;americana Citigroup, n\u00e9 sono prevedibili scossoni \u2014 almeno nell&#8217;immediato \u2014 sui due leader di Spagna (Santander e Bbva) e Francia (Credit Agricole e Bnp Paribas). Ma dopo Abn Amro, tutti gli anelli deboli del sistema europeo sono destinati a diventare possibili prede. <\/p>\n<p>Chi non ha la taglia troppo grande per potersi difendere, n\u00e9 troppo piccola da sconsigliare battaglie per la sua conquista, \u00e8 a rischio. Vale per i francesi di SocGen (che pur capitalizzando 67 miliardi hanno un&#8217;azionariato frammentato e poco coeso), ma vale soprattutto per la tedesca Commerzbank, per la franco-belga Dexia e per l&#8217;italiana Capitalia. <\/p>\n<p>Fonte:<br \/>\nIl Sole 24 Ore<br \/>\nAlessandro Graziani<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sar\u00e0 un week end di gran lavoro per banchieri europei. 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