{"id":24751,"date":"2009-01-09T00:00:00","date_gmt":"2009-01-09T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/dev.italcam.com.br\/noticia\/america-latina-e-infrastrutture-quale-il-ruolo-dellitalia\/"},"modified":"2009-01-09T00:00:00","modified_gmt":"2009-01-09T00:00:00","slug":"america-latina-e-infrastrutture-quale-il-ruolo-dellitalia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/america-latina-e-infrastrutture-quale-il-ruolo-dellitalia\/","title":{"rendered":"America Latina e infrastrutture: quale il ruolo dell\u2019Italia?"},"content":{"rendered":"<p>L&#8217;opinione di Angelo di Stasi, Direttore Generale per le Politiche di Internazionalizzazione del Ministero del Commercio Internazionale. &#8220;L&#8217;America del Sud appare come una regione ricca di opportunit\u00e0 di business per le imprese intenzionate ad investire capitali&#8221;<\/p>\n<p>Il 2006 \u00e8 stato un anno positivo per il commercio mondiale, con una espansione in termini reali superiore al 9%, il secondo tasso di crescita pi\u00f9 alto dal 2000. L&#8217;America Latina \u00e8 cresciuta nettamente sopra i livelli medi (5,5%): oltre all&#8217;Argentina, si \u00e8 avuta una forte accelerazione della crescita in Brasile e le previsioni continuano ad essere positive. Nel periodo 1996-2006 il rapporto tra esportazioni di merci e PIL \u00e8 aumentato di oltre dieci punti percentuali, riflettendo soprattutto la crescita dell&#8217;export verso gli USA ed i paesi emergenti dell&#8217;Asia e l&#8217;incremento delle esportazioni manifatturiere, con una quota sul commercio mondiale pari al 5,7%. <\/p>\n<p>Nonostante la rapida crescita economica dell&#8217;area, dovuta al boom delle esportazioni, tutta l&#8217;America Latina soffre di gravi carenze infrastrutturali che affliggono strade, ferrovie, porti, rifornimenti elettrici e di acqua. Per riequilibrare i bilanci pubblici, negli anni Novanta i governi hanno ridotto gli investimenti nel settore dei trasporti, elettricit\u00e0 ed acqua invitando i privati ad intervenire con proprie iniziative. <\/p>\n<p>Come noto, per fronteggiare questa situazione, nell&#8217;ottobre del 2000, dodici Paesi sudamericani hanno lanciato una iniziativa multinazionale, multisettoriale e multidisciplinare, denominata IIRSA, con l&#8217;obiettivo di sviluppare le infrastrutture di tutta la regione, in un contesto di sosteniblit\u00e0 ambientale. In uno scenario caratterizzato dalla difficolt\u00e0 di trovare le risorse e di allocarle, in presenza di una seria situazione debitoria, grandi ristrettezze fiscali e bassi livelli di risparmio, i progetti finora condivisi sono 348, per 38 miliardi di dollari; di questi 31, per 6,5 miliardi di dollari, saranno realizzati entro il 2010. <\/p>\n<p>America Latina e Italia<br \/>\nL&#8217;America Latina \u00e8 legata all&#8217;Italia da intensi vincoli di carattere storico, culturale ed umano, che rendono la regione vicina al nostro Paese in virt\u00f9 del comune patrimonio di civilt\u00e0 e di valori, oltre che per la presenza nella popolazione di forti componenti di origine italiana &#8211; basti ricordare che in Brasile la comunit\u00e0 italiana conta 31 milioni di cittadini, di cui 6 milioni solo a San Paolo, ed che il 70% degli imprenditori brasiliani \u00e8 di origine italiana &#8211; che fanno del subcontinente latino-americano l&#8217;area geografica a pi\u00f9 alto tasso di &#8220;italianit\u00e0&#8221; nel mondo. <\/p>\n<p>Nel 2006 il nostro Paese si \u00e8 collocato al sesto posto come fornitore, con esportazioni per 9,9 miliardi di euro ed una quota del 2,5%, sostanzialmente in ripresa nell&#8217;ultimo quinquennio, dopo i picchi del 2000- 2001. Per quel che riguarda le importazioni, l&#8217;Italia figura all&#8217;ottavo posto, con 9.4 miliardi di euro importati, risultando destinataria del 2% delle esportazioni totali dell&#8217;America Latina. Il saldo \u00e8 positivo per circa 500 milioni di euro, ma \u00e8 andato restringendosi nell&#8217;ultimo decennio a seguito dell&#8217;accrescersi delle nostre importazioni dall&#8217;area. <\/p>\n<p>Dal punto di vista merceologico, l&#8217;Italia esporta soprattutto beni strumentali: oltre la met\u00e0 dell&#8217;export, infatti, \u00e8 costituito da macchine e apparecchi meccanici e da mezzi di trasporto, in particolare navi e imbarcazioni, motori, parti ed accessori per autoveicoli destinati prevalentemente in Brasile e Argentina. Dal lato degli acquisti, il nostro Paese importa soprattutto metalli di base non ferrosi, prodotti alimentari e bevande, in particolare carni e prodotti dell&#8217;agricoltura . <\/p>\n<p>Per quanto riguarda gli IDE, il Brasile risulta essere il secondo Paese di elezione degli investimenti italiani dopo la Cina, con 145 milioni di euro investiti nel 2004 e 209 milioni di euro nel 2005 . Lo stesso trend positivo si registra per gli IDE del Brasile in Italia (31 milioni di euro nel 2004 e 56 milioni di euro nel 2005). L&#8217;America latina potrebbe offrire straordinarie opportunit\u00e0 al sistema economico italiano. Si tratta di un mercato di circa 350 milioni di persone, con buone prospettive di sviluppo e di stabilit\u00e0 politica a medio e lungo termine, eccezionalmente recettivo nei confronti del made in Italy per la presenza di estese collettivit\u00e0 italiane. <\/p>\n<p>Dallo sviluppo infrastrutturale della regione, l&#8217;Italia trarr\u00e0 certo vantaggio sotto due profili: \u2022 partecipando alle grandi opere (con le grandi imprese e le societ\u00e0 di ingegneria); \u2022 incrementando l&#8217;export e le forme di collaborazione industriale (con le PMI che troveranno pi\u00f9 appetibile un mercato meglio integrato grazie ad una rete infrastrutturale moderna). <\/p>\n<p>Nel 2006 gli accordi di cooperazione tra i due Paesi sono confluiti in due forum imprenditoriali che hanno propiziato numerosi contatti tra imprenditori e investitori. Nel settembre 2006 a Roma si \u00e8 tenuta la prima riunione del Consiglio Brasile- Italia di Cooperazione Economica, Industriale e Finanziaria per lo Sviluppo , che si riunir\u00e0 nuovamente a Brasilia nella seconda met\u00e0 di quest&#8217;anno. In agenda vi \u00e8 la necessit\u00e0 di collaborare nel settore delle infrastrutture, che rappresenta la sfida del terzo millennio per l&#8217;America latina. <\/p>\n<p>Come ha avuto modo di ricordare nel suo recente viaggio in Brasile il Presidente del Consiglio Romano Prodi, vi \u00e8 la necessit\u00e0 di intensificare la cooperazione economico-commerciale tra l&#8217;Italia ed il Brasile, gi\u00e0 forte per tradizioni storiche. L&#8217;Italia pu\u00f2 svolgere un suo ruolo nel cooperare all&#8217;integrazione regionale, che appare sempre pi\u00f9 come una necessit\u00e0 e sempre meno come una scelta, essendo l&#8217;unico modo per cogliere le opportunit\u00e0 che il mondo globale pu\u00f2 offrire. <\/p>\n<p>In occasione della visita del nostro Presidente del Consiglio in Brasile, \u00e8 stato sottoscritto un accordo tra la SACE e il Banco do Brasil, relativo all&#8217;apertura di una linea di credito di 100 milioni di dollari a favore dell&#8217;acquisto di macchinari italiani da parte delle piccole e medie imprese locali. Attraverso lo sviluppo delle infrastrutture si potr\u00e0 giungere a creare un unico mercato latinoamericano, che formerebbe con il mercato europeo un&#8217;area di libero scambio di 650 milioni di abitanti. <\/p>\n<p>L&#8217;America del Sud appare come una regione ricca di opportunit\u00e0 di business per le imprese intenzionate ad investire capitali, con ritorni nel medio periodi e senza i rischi degli anni Novanta. Il portafoglio progetti dell&#8217;IIRSA offre opportunit\u00e0 di inserimento per le grandi imprese italiane, nel medio e lungo periodo. Inoltre la costruzione di reti infrastrutturali tra i Paesi della regione valorizzer\u00e0 l&#8217;attrattivit\u00e0 dei territori, attirando collaborazioni industriali e intensificazione dell&#8217;interscambio, soprattutto a vantaggio delle nostre PMI. <\/p>\n<p>Il Ministero del Commercio Internazionale<br \/>\nL&#8217;America latina, ed il Brasile in particolare, sono oggetto di attenzione per il Ministero del Commercio Internazionale: sotto il profilo promozionale \u2013 per il quale il Brasile \u00e8 paese focus (tra i BRIC), e le infrastrutture sono considerate un settore portante sul quale concentrare gli investimenti promozionali nel prossimo triennio \u2013 \u00e8 in programma un&#8217;azione speciale di sostegno al Made in Italy che prevede molteplici interventi in vari settori produttivi: dall&#8217;agro industria, all&#8217;imballaggio, all&#8217;elettronica, all&#8217;arredo. <\/p>\n<p>Per quanto riguarda invece le agevolazioni finanziarie, l&#8217;Amministrazione svolge interventi a sostegno dell&#8217;internazionalizzazione delle imprese italiane, affidando la gestione finanziaria di questi strumenti alla Simest SpA, la societ\u00e0 per le imprese italiane all&#8217;estero, istituita con legge 100\/1990 nell&#8217;ambito delle misure di riordino e razionalizzazione degli strumenti di sostegno pubblico alle imprese per la loro attivit\u00e0 all&#8217;estero (D.Lvo 143\/98). Gli strumenti consistono in contributi agli interessi, e finanziamenti a tasso agevolato per:<br \/>\n&#61656; Crediti all&#8217;esportazione (dlgs 143\/98, capo II)<br \/>\n&#61656; Programmi di penetrazione commerciale (l. 394\/1981, art.2)<br \/>\n&#61656; Finanziamenti a tasso agevolato per la partecipazione a gare internazionali (l.304\/1990, art.3)<br \/>\n&#61656; Finanziamenti a tasso agevolato per studi di prefattibilit\u00e0 e fattibilit\u00e0 e per programmi di assistenza tecnica (dlgs 143\/1998, art.22 comma 5)<br \/>\n&#61656; Investimenti in imprese all&#8217;estero (l. 100\/90 e l. 19\/91)<br \/>\n&#61656; Fondi di Venture Capital. <\/p>\n<p>Nell&#8217;ottica di un incremento della competitivit\u00e0 sui mercati internazionali, negli ultimi anni l&#8217;Amministrazione ha inteso potenziare l&#8217;azione degli strumenti agevolativi aventi la finalit\u00e0 di favorire l&#8217;internazionalizzazione &#8220;produttiva&#8221; delle imprese italiane, attraverso il trasferimento all&#8217;estero di fasi o filiere della produzione. Si \u00e8 cos\u00ec proceduto all&#8217;istituzione di fondi a carattere rotativo, i Fondi di venture capital, finalizzati a sostenere gli investimenti delle imprese italiane in aree geografiche ritenute di estrema rilevanza strategica per lo sviluppo del nostro sistema Paese: Balcani, Mediterraneo, Medio Oriente, Africa Sub-Sahariana, Cina, Russia e Paesi Caucasici, ai quali nel 2006 si sono aggiunti i paesi dell&#8217;America Latina. <\/p>\n<p>I fondi di venture capital agiscono mediante l&#8217;acquisizione di quote di capitale delle societ\u00e0 costituite all&#8217;estero, che vanno ad aggiungersi a quelle gi\u00e0 acquisite dalla Simest. L&#8217;intervento consiste nell&#8217;acquisizione di quote di capitale di rischio \u2013 in imprese costituite o gi\u00e0 costituite nelle aree sopra citate \u2013 aggiuntive rispetto a quelle acquisite ai sensi delle l. 100\/90 e\/o 19\/91, fino al raggiungimento del 49% del capitale dell&#8217;impresa partecipata e senza necessit\u00e0 di alcuna garanzia da parte dell&#8217;imprenditore. Pur seguendone gli stessi principi, l&#8217;intervento a valere sui fondi di venture capital non richiede alcuna garanzia da parte dell&#8217;imprenditore. In base alla legge 100\/90, l&#8217;intervento della Simest &#8211; com&#8217;\u00e8 noto, controllata per il 76% dal Ministero del Commercio Internazionale &#8211; consiste nel sottoscrivere fino al 25% del capitale delle societ\u00e0 estere partecipate da imprese italiane; per un massimo di 8 anni e nell&#8217;agevolare il finanziamento di quote sottoscritte dal partner italiano in societ\u00e0 o imprese all&#8217;estero. <\/p>\n<p>Nel 2006, il CIPE, con delibera del 22 marzo 2006, ha disposto la destinazione di \u20ac 10.000.000, gi\u00e0 stanziati per il Fondo Russia e Ucraina, per finanziare operazioni di venture capital nei Paesi dell&#8217;America Centrale e dell&#8217;America Meridionale. Pertanto, con il DM 27 aprile 2006 \u00e8 stato istituito il &#8220;Fondo Paesi dell&#8217;America Centrale e dell&#8217;America Meridionale&#8221;, con una dotazione di \u20ac 10.000.000. Finora, in America Latina, il fondo ha finanziato 7 operazioni in Brasile, Cile, Messico e Grenada, per un valore totale di 6,4 milioni di euro, nei settori del legno\/arredamento, turistico alberghiero, edilizia\/costruzioni, elettromeccanico e del tessile\/abbigliamento. <\/p>\n<p>Fonte:<br \/>\nItalplanet<br \/>\nhttp:\/\/www.italplanet.it\/interna.asp?sez=109&#038;info=9252<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;opinione di Angelo di Stasi, Direttore Generale per le Politiche di Internazionalizzazione del Ministero del Commercio Internazionale. &#8220;L&#8217;America del Sud appare come [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[41],"tags":[60],"class_list":["post-24751","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-notizie","tag-notizie-2009"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24751","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=24751"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24751\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=24751"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=24751"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=24751"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}