{"id":24732,"date":"2009-01-09T00:00:00","date_gmt":"2009-01-09T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/dev.italcam.com.br\/noticia\/marco-polo-in-america-prima-di-colombo\/"},"modified":"2009-01-09T00:00:00","modified_gmt":"2009-01-09T00:00:00","slug":"marco-polo-in-america-prima-di-colombo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/marco-polo-in-america-prima-di-colombo\/","title":{"rendered":"Marco Polo in America prima di Colombo"},"content":{"rendered":"<p>Le coste occidentali del Nuovo Mondo sarebbero state scoperte dal veneziano due secoli prima della missione delle tre caravelle<\/p>\n<p>PARIGI &#8211; Altro che Cristoforo Colombo. A scoprire l&#8217;America fu Marco Polo. La notizia \u00e8 stata riportata dalla stampa francese, che sostiene che il grande viaggiatore veneziano sarebbe approdato sulla costa occidentale americana ben 200 anni prima del navigatore genovese. <\/p>\n<p>LE CARTE DEL CONGRESSO &#8211; La prova sarebbe contenuta in una carta geografica conservata nella Biblioteca del Congresso a Washington esaminata sin dal 1943 dall&#8217;Fbi e la cui descrizione \u00e8 contenuta in articolo del settimanale francese Vsd in edicola. Il documento, consegnato alla biblioteca nel 1933 da un italo-americano di nome Marcian Rossi, \u00abraffigura una nave a fianco di una carta che mostra una parte dell&#8217;India,  la Cina, il Giappone, le Indie orientali e l&#8217;America del Nord\u00bb, \u00e8 scritto nel rapporto del bibliotecario dell&#8217;epoca. <\/p>\n<p>LO STEMMA &#8211; Intitolato \u00abMap with ship\u00bb (Carta con nave), il documento reca \u00abuno stemma disegnato sotto la nave, un incrocio di lettere che d\u00e0 un nome: Marco Polo. Lo stretto che separa la Siberia dall&#8217;Alaska \u00e8 il principale tema della carta\u00bb, scrive l&#8217;autore dell&#8217;articolo di Vsd, il regista e sceneggiatore Thierry Secretan. Un&#8217;analisi con raggi ultravioletti effettuata nel 1943 dall&#8217;Fbi, afferma Secretan, ha \u00abconsentito di stabilire la presenza di tre ancoraggi su questa carta, che dunque \u00e8 stata aggiornata nel tempo\u00bb. <\/p>\n<p>VICHINGHI &#8211; Il rapporto contiene diverse ipotesi, tra cui l&#8217;eventualit\u00e0 che \u00abMarco Polo, che torn\u00f2 a Venezia nel 1295, avesse riportato in Europa le prime informazioni sull&#8217;esistenza dell&#8217;America del Nord, diverse da quelle acquisite dagli esploratori nordici\u00bb, ovvero dei vichinghi, che avrebbero costeggiato le coste settentrionali della Russia e della Siberia raggiungendo le coste americane anche loro ben prima di Colombo. <\/p>\n<p>DUE SECOLI PRIMA &#8211; \u00abSe tale carta \u00e8 effettivamente di Marco Polo, ci\u00f2 significa che approd\u00f2 in America due secoli prima di Colombo e che disegn\u00f2 lo stretto che separa l&#8217;Asia dall&#8217;America quattro secoli prima che quest&#8217;ultimo comparisse sulle carte europee\u00bb, sottolinea l&#8217;autore dell&#8217;articolo. Marco Polo non scrisse mai, nei suoi racconti di viaggio, di aver toccato terra nella zona dell&#8217;Alaska, ma sul suo letto di morte disse ai suoi amici: \u00abNon ho scritto la met\u00e0 di quello che ho visto\u00bb, ricorda Secretan.<\/p>\n<p>Fonte:<br \/>\nCorriere della Sera<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le coste occidentali del Nuovo Mondo sarebbero state scoperte dal veneziano due secoli prima della missione delle tre caravelle PARIGI &#8211; Altro [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[41],"tags":[60],"class_list":["post-24732","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-notizie","tag-notizie-2009"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24732","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=24732"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24732\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=24732"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=24732"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=24732"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}