{"id":24726,"date":"2009-01-09T00:00:00","date_gmt":"2009-01-09T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/dev.italcam.com.br\/noticia\/a-duisburg-regolamento-dei-conti-della-ndrangheta-6-morti-amato-temiamo-ritorsioni\/"},"modified":"2009-01-09T00:00:00","modified_gmt":"2009-01-09T00:00:00","slug":"a-duisburg-regolamento-dei-conti-della-ndrangheta-6-morti-amato-temiamo-ritorsioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/a-duisburg-regolamento-dei-conti-della-ndrangheta-6-morti-amato-temiamo-ritorsioni\/","title":{"rendered":"A Duisburg regolamento dei conti della &#8216;Ndrangheta: 6 morti. Amato: temiamo ritorsioni"},"content":{"rendered":"<p>Vittime della faida di San Luca. I sei giovani uccisi a Duisburg, in Germania, erano tutti calabresi riconducibili a una delle due &#8216;famiglie&#8217; impegnate da anni nella faida fra le cosche della &#8216;Ndrangheta. Tra le vittime, tutte raggiunte da proiettili alla testa, c&#8217;\u00e8 anche un minore. Al Viminale, il ministro dell&#8217;Interno Giuliano Amato, all&#8217;apertura dei lavori del Comitato analisi strategiche antiterrorismo (Casa), questa mattina, ha detto che il timore ora \u00e8 di &#8220;ritorsioni&#8221; possibili in Italia. Amato ha rivelato che una delle vittime probabilmente temeva di essere raggiunto dai sicari, perch\u00e9 aveva cercato di procurarsi armi poco prima della strage.  <\/p>\n<p>Il procuratore aggiunto di Reggio Calabria, Salvatore Boemi, ha delegato i sostituti Fimiani e Nicola Gratteri a seguire le indagini sulla strage di Duisburg. I due magistrati stanno lavorando in stretto coordinamento con la Polizia di Stato e con i carabinieri. Un gruppo di carabinieri del Ros e del Comando provinciale di Reggio Calabria \u00e8 gi\u00e0 partito per la Germania. <\/p>\n<p>Esecuzione mafiosa<br \/>\nI morti sono membri delle famiglie Pelle-Romeo e ad ucciderli, molto probabilmente sono stati killer partiti dalla Calabria, appartenenti alle famiglie Strangio-Nirta. <\/p>\n<p>I corpi, fa sapere un portavoce della polizia del land Nord Reno-Vestfalia sono stati scoperti intorno alla 02:30 su segnalazione di una passante che , scrive Die Welt, aveva udito colpi d&#8217;arma da fuoco. Le vittime, cinque delle quali sono state trovate morte in due auto parcheggiate vicino alla stazione, avevano tutte fra i 20 e i 30 anni. <\/p>\n<p>Avevano appena festeggiato il 18esimo compleanno di uno di loro, Tommaso Venturi, nella pizzeria &#8216;Da Bruno&#8217;, di Giuseppe Strangio. Tra dieci giorni avrebbe compiuto 18 anni un&#8217;altra delle vittime, F.G. Gli altri uccisi sono: Francesco e Marco Pergola, rispettivamente di 22 e 20 anni, Marco Marmo, di 25 anni, e Sebastiano Strangio, di 39 anni. Sono tutti nati a Locri, tranne Tommaso Venturi, nato in Germania. Marco Marmo \u00e8 un pregiudicato noto per l&#8217;appartenenza alla cosca Strangio-Nirta.<\/p>\n<p>Fuori dalla pizzeria dove i sei giovani sono stati uccisi la polizia tedesca ha trovato una settantina di bossoli.  Gli spari hanno raggiunto le vittime in due autovetture: una Volkswagen Golf e un furgone Opel, targati  Pforzheim e  Duisbourg, secondo quanto riporta la K\u00f6lnischen Rundschau. Cinque persone sono morte subito, la sesta, scrive Spiegel, \u00e8 deceduta in ospedale poco dopo<\/p>\n<p>La polizia sta esaminando le immagini delle telecamere di sicurezza di un edificio vicino alla stazione.<\/p>\n<p>&#8220;E&#8217; un regolamento di conti senza precedenti, anche perch\u00e9 avviene in un paese straniero &#8211; commenta amaro il vicecapo della Polizia vicario, prefetto Luigi De Sena &#8211;  Li&#8217; c&#8217;\u00e8 una presenza molto forte&#8221;, ha aggiunto con riferimento al radicamento dei clan della &#8216;Ndrangheta calabrese. <\/p>\n<p>Fonte:<br \/>\nRai News 24<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Vittime della faida di San Luca. 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