{"id":24321,"date":"2010-09-23T00:00:00","date_gmt":"2010-09-23T03:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/dev.italcam.com.br\/noticia\/finmeccanica-mira-ai-treni-del-brasile\/"},"modified":"2010-09-23T00:00:00","modified_gmt":"2010-09-23T03:00:00","slug":"finmeccanica-mira-ai-treni-del-brasile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/finmeccanica-mira-ai-treni-del-brasile\/","title":{"rendered":"Finmeccanica mira ai treni del Brasile"},"content":{"rendered":"<p>Pi&ugrave; treni super-veloci e un po&#39; meno caccia militari ed elicotteri d&#39;attacco. Al salone di Berlino, dove si svolge la pi&ugrave; grande fiera al mondo dei trasporti ferroviari, si intravede la strategia futura di Finmeccanica: vincere gare sull&#39;Alta Velocit&agrave; nel mondo per riequilibrare il calo dei budget militari in America. <\/p>\n<p>In ballo c&#39;&egrave; una torta, quella del mercato ferroviario, da 150 miliardi di euro da qui al 2015 e Finmeccanica, con le sue due societ&agrave; operative Ansaldo Sts e AnsaldoBreda, e in pi&ugrave; rinforzata dall&#39;alleanza con un colosso mondiale dei treni (la canadese Bombardier, la Boeing dei cieli), ne vuole una grossa fetta: in tasca ha gi&agrave; una commessa da 1,5 miliardi con Trenitalia e c&#39;&egrave; gi&agrave; un prossimo obiettivo, il Brasile. In programma per il 2011 c&#39;&egrave; una mega-commessa da 20 miliardi di euro, la pi&ugrave; grande commessa di Alta Velocit&agrave; in agenda e tutti i fornitori ci hanno messo gli occhi sopra. <\/p>\n<p>La &laquo;svolta verde&raquo; &egrave; una delle conseguenze della recessione e del nuovo corso della Casa Bianca (che &egrave; l&#39;ago della bilancia visto che gli Usa sono il pi&ugrave; grande mercato al mondo delle commesse militari): meno risorse per dirottarle sulle infrastrutture. A ben vedere il programma di grandi opere ferroviarie lanciato da Barack Obama &egrave; poca cosa (13 miliardi di dollari, basti pensare che la Tav in Italia ne &egrave; costata finora 60 di miliardi), ma &egrave; il segnale di uno spostamento del baricentro delle commesse pubbliche e un grande contractor come Finmeccanica deve ricalibrare la sua strategia. <\/p>\n<p>Se l&#39;America scopre il treno (in un paese che, date anche le dimensioni, non ha mai avuto una rete ferroviaria vera e propria), si apre una miniera: gi&agrave; la Cina l&#39;anno scorso ha speso 60 miliardi di euro per i treni super-veloci. Stime del Boston Consulting Group calcolano che da qui al 2015 il mercato mondiale della Tav crescer&agrave; del 2,5% l&#39;anno superando quota 150 miliardi tra cinque anni (nove volte il fatturato annuo di Finmeccanica, circa 18 miliardi): anche una quota minimale significherebbe per il gruppo benefici importanti.<\/p>\n<p>Da sempre il nome di Finmeccanica &egrave; associato all&#39;aerospazio e alla difesa: una politica ancor pi&ugrave; perseguita negli anni dell&#39;amministrazione George W. Bush e il cui culmine &egrave; stato l&#39;acquisizione del big Drs Technologies, uno dei fornitori chiave del Pentagono. Quello rimarr&agrave; in ogni caso il core business, si apprende dalla societ&agrave;, n&eacute; Finmeccanica pu&ograve; verosimilmente immaginare di compensare la riduzione dei budget militari con i contratti nei trasporti, ma all&#39;interno del gruppo ci sono le basi per creare un &laquo;polo delle ferrovie&raquo;: le due controllata Ansaldo Sts e AnsaldoBreda.<\/p>\n<p>La prima, portata in Borsa nel 2006, &egrave; gi&agrave; oggi uno dei gioiellini del gruppo romano (controlla pi&ugrave; della met&agrave; del mercato mondiale del segnalamento ferroviario); la seconda invece &egrave; gravata da perdite, ma una volta che sar&agrave; risanata e portata al livello della cugina (e il primo passo &egrave; proprio l&#39;alleanza con Bombardier per il super-treno V300 Zefiro), la divisione trasporti, che pesa per l&#39;8% dei ricavi del gruppo, potr&agrave; aspirare a diventare sul serio la terza gamba di Finmeccanica accanto ai suoi due settori storici.<\/p>\n<p>Fonte:<br \/>Il Sole 24 Ore<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pi&ugrave; treni super-veloci e un po&#39; meno caccia militari ed elicotteri d&#39;attacco. 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