Fmi in linea con Dpef: Pil 1,2%, deficit 2,9%
Anticipazioni sulle stime dell’Outlook di ottobre: inflazione e disoccupazione
in calo, rispettivamente al 2,1% e all’8,3%. Il ministro dell’Economia.
Domenico Siniscalco: le nostre previsioni sono improntate alla credibilità
Le stime contenute nel Dpef sembrano convincere gli economisti del Fondo monetario internazionale, al lavoro in questi giorni per stilare la versione definitiva dell’ outlook che verrà presentato a Washington in occasione dell’assemblea annuale in programma nei primi giorni di ottobre. Le ultime previsioni per l’Italia – secondo quanto si è appreso – sarebbero sostanzialmente in linea con quelle del documento di programmazione economica e finanziaria.
La crescita del Pil a fine anno – secondo il Fmi – dovrebbe essere pari pari all’1,2%, con un livello del deficit al 2,9%, l’inflazione e la disoccupazione in calo, rispettivamente al 2,1 e all’8,3 per cento.
Per il 2005 il Fondo prevede che l’economia italiana avrà un’espansione del 2%, mentre il deficit è visto al 2,8% del Pil. Inflazione e disoccupazione dovrebbero scendere ancora, attestandosi rispettivamente al 2 e all’8,2 per cento.
Non è rimasto sorpreso il ministro dell’ Economia, Domenico Siniscalco:
«In effetti, come abbiamo detto fin da quando si è fatto il Dpef, (le stime) erano state improntate alla credibilità», ha infatti dichiarato oggi il ministro al termine del suo incontro a Londra con il cancelliere dello Scaccchiere Gordon Brown, commentando le ultime previsioni per l’Italia degli economisti del Fmi.
Il Sole 24Ore
7 settembre 2004