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Inflazione sotto zero a ottobre

In calo su base mensile dello 0,1%, si tratta della prima flessione da luglio 1996. Anche allora si registrò un’analoga diminuzione dello 0,1%. Ecco l’andamento nelle principali città campione italiane.

Le rilevazioni indicano prezzi in calo su base mensile dello 0,1%, si tratta della prima flessione da luglio 1996.
Anche allora si registrò un’analoga diminuzione dello 0,1%.

“I dati sono particolarmente confortanti ed incoraggianti” secondo il viceministro delle Attività produttive con delega al Commercio con l’Estero, Adolfo Urso.

I dati delle città campione indicano che il tasso di inflazione su base annua in ottobre è sceso al 2%, cioè ai livelli di ottobre ’99.
“Da un lato il tasso di inflazione risulta inferiore alla media Ue, dall’altro si è ormai consolidata la tendenza al graduale ribasso”, nonostante il forte rialzo dei prezzi petroliferi.

«CROLLO DI VERDURA E FRUTTA»
“I prezzi all’origine pagati nel mese di ottobre agli agricoltori per verdure e ortaggi sono dimezzati rispetto a quelli dello scorso anno (-46%) e nei campi carote, cipolle, finocchi e radicchio vengono venduti a pochi centesimi che si trasformano in euro quando arrivano nei negozi per essere acquistati dai consumatori.
È quanto dice la Coldiretti in occasione della diffusione dei dati sull’inflazione nelle città campione ad ottobre.
Se nei negozi non si compra niente a meno di un euro, in campagna – sostiene la Coldiretti – alcuni prodotti come radicchio, cipolle, patate e carote vengono pagati pochi spiccioli e in ogni caso per tutti gli ortaggi il prezzo nei campi è nell’ordine di centesimi.

L’eccessiva forbice tra i prezzi alla produzione e al dettaglio – precisa la Coldiretti – sta determinando una drammatica crisi nei campi e un contenimento degli acquisti da parte delle famiglie che nei primi sette mesi dell’anno hanno ridotto del 5,2% la spesa per ortaggi e verdure, secondo gli ultimi dati Ismea-AcNielsen.

La riduzione dei prezzi pagati agli agricoltori registrata dall’Osservatorio del governo per gli ortaggi nella prima settimana del mese di ottobre riguarda tutti i diversi tipi di verdure ed interessa – precisa la Coldiretti – anche la frutta per la quale si è registrato una riduzione all’origine rispetto allo scorso anno del 13%.

«L’ISTAT HA ASSUNTO IL MAGO SILVAN?»
“Se si considera l’andamento dei prezzi della benzina, che ha raggiunto livelli record, e le conseguenti ricadute sui prezzi dei beni trasportati, gli aumenti delle tariffe bancarie, la situazione non certo positiva delle tariffe assicurative, gli aumenti record del gasolio da riscaldamento e l’incremento delle tariffe elettriche e del gas” sostiene l’Intesa dei consumatori in una nota “solo numeri di un prestigiatore all’altezza di Silvan possono portare a un’inflazione così bassa per creare l’illusione di un paese con i prezzi in discesa, dove il carovita non esiste e le famiglie possono dormire sonni tranquilli”.

Panorama
Fonte:(ANSA)