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Fazio: si tagli l’Irap e si risanino conti Stato

Siniscalco: «L’economia reale cresce poco. Si abbassino i prezzi»

Il governatore: «È necessario muovere verso un alleggerimento del carico fiscale anche per le imprese»

ROMA – Servono sgravi fiscali per le imprese e proseguire nel risanamento dei conti pubblici. E’ questo il messaggio lanciato dal governatore della Banca d’Italia Antonio Fazio al governo nel suo discorso inaugurale per la giornata mondiale del risparmio.

IRAP – «È necessario muovere verso un alleggerimento del carico fiscale anche per le imprese – ha detto Fazio – dato che la riduzione delle imposte avrà un effetto positivo sulle aspettative e sulla crescita se non determina un aumento del disavanzo del settore pubblico e del debito. Se, in altri termini, viene percepita come sostenibile».

Per il governatore della Banca d’Italia «È indispensabile procedere nel risanamento dei conti pubblici e il contenimento del tasso di aumento delle spese correnti è parte di questa strategia. I margini per aumentare l’efficienza del settore pubblico sono ampi». Per Fazio, inoltre, «interventi strutturali possono contenere, senza incidere sulla qualità e sulla disponibilità dei servizi, l’aumento della spesa nel settore sanitario».

CRESCITA ECONOMICA – «In Italia, nel primo semestre del 2004, la crescita economica si è lievemente rafforzata, ma è rimasta nettamente al di sotto di quella media degli altri Paesi. Il principale ostacolo all’espansione – osserva Fazio – è costituito dal debole andamento delle esportazioni. Dopo la flessione del primo trimestre, nel secondo le vendite all’estero anno segnato un netto incremento; la ripresa dovrebbe proseguire nei mesi estivi, ance se a un ritmo più contenuto. L’aumento nell’anno rimarrebbe di molto inferiore a quello del commercio mondiale. Tra il secondo trimestre del 2003 e il terzo di quest’anno – prosegue il governatore – la produzione industriale non ha segnato alcun aumento; nello stesso intervallo di tempo, nell’area dell’euro è aumentata del 2,8%».
Anche per questo motivo Fazio ritiene che nel 2005 il Pil crescerà meno del 2%.

LA REPLICA DI SINISCALCO – Al discorso di Fazio ha replicato il ministro dell’Economia Domenico Siniscalco per il quale il principale problema della finanza pubblica italiana è da attribuire «All’economia reale, allo sviluppo, cioè all’economia che non cresce come dovrebbe. L’idea che una famiglia faccia fatica ad arrivare a fine mese non è una leggenda metropolitana ma un problema concreto»».
Siniscalco, si rivolge così a tutta la filiera della distribuzione: «per tornare a vendere bisogna ridurre i prezzi».

Corriere della Sera
9/11/2004