Il Tesoro: «I conti pubblici migliorano»
Cala il fabbisogno, aumentano le entrate. Berlusconi: «Questo sarà l’anno della svolta economica»
ROMA – Migliorano i conti pubblici italiani: nel 2004 è calato il fabbisogno dello Stato. A comunicarlo il ministero dell’Economia e delle finanze con una nota. L’avanzo di 19 miliardi a dicembre ha consentito di chiudere il 2004 con un fabbisogno annuo di 41,5 miliardi, al di sotto sia dei 62 miliardi di fabbisogno previsti dal governo nel Dpef sia dei 42,7 miliardi di fabbisogno registrati nel 2003. Grazie a questo dato il debito/Pil del 2004 dovrebbe migliorare di “almeno” 0,4 punti percentuali (portandosi dunque “almeno” al 105,8%) e non solo degli 0,2 preventivati.
Il miglioramento dei conti pubblici è dovuto sia alle politiche attuate per il contenimento della spesa corrente che al buon andamento delle entrate fiscali, ha sottolineato il ministero dell’Economia.
BERLUSCONI: «SVOLTA ECONIMICA» – «La chiusura dei conti 2004, con un disavanzo di cassa inferiore a quello del 2003 e molto migliore delle stime, è un risultato assolutamente positivo e importante» – ha commentato il premier Berlusconi in una nota. «Confido che il 2005 possa essere l’anno della svolta per la nostra economia» ha concluso.
VISCO: «MANIPOLAZIONI CONTABILI» – L’opposizione, per bocca del diessino Vincenzo Visco, invita il premier a «non rallegrarsi» poiché i conti «restano fuori controllo» e ipotizza «manipolazioni contabili». I dati sul fabbisogno e sul debito forniti oggi dal ministero dell’Economia non convincono infatti l’ex ministro del Tesoro che critica il «trionfalismo» del governo e invita ad attendere i dati Istat. «Mi stupisce che il governo giudichi un poderoso successo della propria politica economica il fatto che il debito pubblico possa attestarsi al 105,8% del Pil contro la previsione del 106%. Certo eravamo abituati a previsioni entusiastiche che puntualmente sono state smentite dai fatti, essersi mantenuti sulla dolorosa realtà però non rende meno dura la realtà stessa».
Corriere della Sera
4/1/2005