L’Istat: l’inflazione nel 2004 scende al 2,2%
Meglio solo nel 1999: +1,7%
Caro greggio senza effetti, prezzi degli alimentari in discesa: così si spiega il miglior risultato degli ultimi cinque anni
ROMA – La variazione media annua del 2004 del tasso di inflazione è pari al 2,2%. Lo rende noto l’Istat, precisando che si tratta del risultato migliore degli ultimi cinque anni.
L’ANALISI – In un anno, il 2004, caratterizzato dall’impennata delle quotazioni petrolifere, l’inflazione torna così a scendere, attestandosi al 2,2% in base stime preliminari dell’Istat. Era dal ’99, quando si registrò un +1,7% (crescita più bassa registrata dal 1968 quando l’inflazione era all’1,3%), che non si registrava un tasso annuo così basso.
Pur essendo salito del 34% il greggio sembra aver avuto un effetto limitato sul carovita, nonostante le sue ripercussioni sui prezzi della benzina e dei carburanti in generale. A compensare, almeno in parte, il caro-pieno sono stati gli alimentari che per tutto il 2004 hanno segnato prezzi in discesa: complice il clima migliore, infatti, frutta e verdura non hanno registrato impennate come era invece avvenuto nel 2003 quando, a causa delle gelate e della siccità, erano schizzati alle stelle.
Corriere della Sera
5/1/2005