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Il mercato scommette sull’etanolo e il prezzo dello zucchero s’impenna

LONDRA – Che lo zucchero sia un prodotto energetico è un fatto risaputo. La novità è che i mercati internazionali iniziano a intendere questa affermazione non dal punto di vista dell’alimentazione umana, ma automobilistica. Per questo, osservano diversi analisti, il suo prezzo si sta impennando di pari passo con quello del petrolio.

La quotazione dello zucchero nei giorni scorsi ha toccato il massimo da cinque anni a questa parte e secondo gli esperti è destinata a salire ancora seguendo la corsa del greggio. Attualmente sul mercato statunitense dei future una libbra di prodotto grezzo vale poco più di 10 centesimi di dollaro, ovvero il 11,5% in più rispetto al listino di inizio anno, ma gli analisti sono convinti che il prezzo possa salire ancora fino a quota 11 centesimi.

“Il mercato mondiale sta navigando in acque agitate sinora sconosciute e i gestori dei fondi di investimento iniziano a considerare lo zucchero un prodotto energetico piuttosto che agricolo”, ha spiegato all’agenzia Reuters Sergey Gudoshnikov, capo economista della International Sugar Organization con sede a Londra. Del resto domanda ed offerta dell’ultimo anno, stando alle valutazioni più recenti, sembrano essere in perfetto equilibrio e non giustificano quindi il rialzo delle quotazioni.

I mercati sembrano insomma scommettere sulla capacità dell’etanolo ricavato dalla canna di zucchero e da altre biomasse di rappresentare un’alternativa credibile della benzina. Per questo è sotto stretta sorveglianza da parte dei broker il comportamento del Brasile, uno dei maggiori produttori di etanolo ricavato dalla canna da zucchero, e molti sono convinti che presto la quota di raccolta indirizzata alla produzione di carburante supererà quella destinata a finire nelle torte e nelle tazzine da caffè.

La tecnologia che premette alle automobili di andare ad etanolo è infatti già consolidata e una buona fetta della vetture circolanti in Brasile è fornita di una doppia alimentazione benzina/etanolo. Nei mesi scorsi il presidente brasiliano Lula ha visitato diverse capitali mondiali, comprese Tokyo e Pechino, nella speranza di conquistare nuovi mercati.

Fonte:
L’Espresso
09/08/2005