Afghanistan, ansia per l’italiano rapito
Restano confusi i contorni del rapimento del freelance in Afghanistan
KABUL – A poco meno di 24 ore di distanza dalla notizia del rapimento di Gabriele Torsello, il freelance italiano scomparso in Afghanistan, restano ancora molte le domande senza una risposta sicura. Quando è stato rapito, e soprattutto da chi? Poco si sa anche delle modalità con cui il rapimento è avvenuto. L’ipotesi che sabato sembrava più accreditata era quella dei talebani, ma un portavoce del movimento fondamentalista ha poi riferito all’agenzia Reuters che i Talebani non sono coinvolti nel rapimento, attribuendo il rapimento a una banda criminale. L’ambasciata italiana a Kabul fa sapere intanto di non aver ricevuto nessuna rivendicazione del rapimento. Torsello sarebbe stato prelevato mentre era in viaggio lungo la strada che porta da Helmand a Kandahar, ha scritto l’agenzia di stampa Pajhwok, e più precisamente nella provincia di Helmand. A denunciare il rapimento, secondo l’agenzia afghana, è stato un compagno di viaggio di Torsello, Gholam Mohammad. Peacereporter scrive che Gabriele «sta bene». L’agenzia aggiunge anche che domenica mattina c’è stato un nuovo contatto tra gli uomini che dicono di aver sequestrato l’italiano e lo staff della Ong Emergency a Lashkargah. «L’ostaggio sta bene, forse in giornata dirameremo un comunicato con le nostre richieste», hanno detto i sequestratori del giornalista secondo quanto afferma Peacereporter.
LA FARNESINA: «NOTIZIA CREDIBILE» – Il Ministero degli Esteri italiano non ha potuto finora confermare ufficialmente il sequestro, anche se una funzionaria della Farnesina ha detto che la notizia è “credibile”, data anche l’impossibilità di mettersi in contatto con Torsello, il quale aveva segnalato all’ambasciata italiana di Kabul la sua presenza nella regione. Sabato l’agenzia Pajhwok ha scritto che a una sua chiamata sul telefono del fotoreporter ha risposto un uomo che si è presentato come membro dei Talebani, spiegando che Torsello era stato prelevato perché accusato di spionaggio. Secondo Peace Reporter, sabato sera alle 19 ora italiana Torsello avrebbe telefonato al responsabile afghano della sicurezza dell’ospedale di Lashkargah gestito dall’organizzazione italiana Emergency, spiegando di essere stato rapito, ma non da chi, aggiungendo di non sapere dove si trovasse.
L’AMBASCIATA: «NESSUNA RIVENDICAZIONE» – «L’ambasciata italiana a Kabul non ha ancora ricevuto «nessuna rivendicazione» da parte dei rapitori di Gabriele Torsello. Lo riferisce lo stesso ambasciatore Ettore Sequi. Secondo il diplomatico, è presto per avanzare ipotesi sui motivi e sui responsabili del sequestro: «Credo che per il momento sia rischioso e prematuro accreditare l’una o l’altra pista» dice Sequi.
Fonte:
Corriere della Sera