Brasile, nel dopo elezioni il ‘sentiment’ del mercato è positivo
La rielezione in Brasile di Luiz Inacio Lula da Silva non ha sorpreso il mercato finanziario e il sentiment degli investitori, grazie soprattutto alla buona situazione economica del Paese, resta positivo. Disoccupazione in calo, aumento del salario minimo, inflazione bassa, costo del denaro in discesa e conti con l’estero in ordine: sono questi i principali fattori che hanno convinto gli elettori a non voltare le spalle, nonostante gli scandali, al presidente operaio, osserva Luca Brambilla, investment strategist di American Express, secondo il quale Lula ha il merito di aver sfruttato l’opportunità “offerta dalla congiuntura internazionale favorevole per sanare parzialmente l’economia. Ora il primo obiettivo del nuovo governo è lo sviluppo. Il Brasile cresce come una tartaruga rispetto agli altri Paesi dell’America Latina anche perché negli ultimi anni ha preferito una politica macroeconomica piuttosto cauta, contenendo inflazione, debito e spesa pubblica”.
Ma se Lula vuole lasciare un segno e soddisfare la comunità finanziaria dovrà affrontare di petto anche altre questioni. La prima è una riforma politica costituzionale “che consenta la governabilità,” dice lo strategist di American Express. La seconda è la riforma agraria, in altre parole l’eliminazione dei latifondi. E poi, ci sarebbero anche “la pressione fiscale e l’interminabile trafila burocratica che pregiudicano gli investimenti. Il tempo medio per creare un’impresa è di 300 giorni, il doppio rispetto alla Cina e all’India”.
American Express è sovrappeso sulla Borsa brasiliana rispetto agli altri mercati emergenti e favorisce i settori del petrolio (Petroleo Brasileiro), delle materie prime (Cia Vale do Rio Doce e Votorantim Celulose) e dei trasporti (Cia de Concessoes Rodoviarias e Santos Brasil).
Visione positiva anche da Dws Investments (gruppo Deutsche Bank). “La forte correzione di metà anno e preelezioni è dietro di noi,” dice Rainer Vermehren, senior fund manager International equities, sottolineando che dal punto di vista dei fondamentali economici il clima positivo è rimasto intatto. Secondo Vermehren, i catalizzatori dei prossimi mesi, saranno: la domanda ancora sostenuta di materie prime, il calo dei tassi e i progressi sul fronte delle riforme (tasse, lavoro, sicurezza sociale). Inoltre, osserva il gestore, le valutazioni non sono troppo care (8,5x pe) e ci si aspetta una buona crescita degli utili aziendali (circa il 20% per il 2007). I settori favoriti sono quelli legati ai consumi domestici (Localiza, Lojas renner, Natura e Tam) e alle infrastrutture (All America Latina Logistica e CCr Rodovias).
Fonte:
La Repubblica
sarah pozzoli