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Babbo Natale? Arriva dalla Cina

A Genova è arrivata la nave di Babbo Natale

Babbo Natale arriva via mare, a bordo di un’enorme portacontainer. La nave si chiama Cscl Melbourne, proviene da Shanghai e da poco ha fatto scalo a Napoli e a Genova. Nei due porti ha scaricato migliaia di prodotti destinati alla campagna natalizia dei negozianti italiani.
Come i 17 mila scatoloni pieni di decorazioni natalizie e i 13 mila cartoni zeppi di giocattoli. Oltre a 50 mila scatole di vestiti, 38 mila di casalinghi, 27 mila di pelletteria. In tutto, le gru di Napoli e Genova hanno sollevato dalla nave e posato sulle banchine 1.193 container.

Tutte merci che contribuiscono a soddisfare la fame di prodotti a buon mercato dei consumatori italiani. Ma anche ad appesantire il deficit commerciale dell’Italia verso la Cina: era di 1 miliardo di euro dieci anni fa, ha superato i 9 miliardi nel 2005. «Il deficit con la Cina è ormai il più alto assieme a quello verso la Germania» sottolinea Marco Fortis, vicepresidente della Fondazione Edison.
«Nei primi nove mesi del 2006 il disavanzo è già aumentato di circa 2 miliardi di euro e a fine anno toccherà probabilmente un nuovo record vicino ai 12 miliardi».

Se dieci anni fa i giocattoli erano al terzo posto tra i prodotti cinesi esportati in Italia, ora sono scivolati al nono, surclassati dall’esplosione di altre categorie, come le tv, gli apparecchi elettronici, le scarpe, la pelletteria. La Melbourne è una delle centinaia di navi che riforniscono l’Occidente di prodotti cinesi.
Alcune, come la gigantesca Emma Maersk appena arrivata in Gran Bretagna, portano fino a 11 mila container. La Melbourne invece, con una portata di 4.250 container da 20 piedi, è tra le medio-grandi. Fa parte della flotta della China shipping container lines, una società di Shanghai fondata nel 1997 e controllata dalla China shipping company dello stato cinese.

Grazie al boom dell’economia asiatica, nel giro di neppure un decennio la Cscl ha messo insieme una flotta di 142 navi oceaniche e ha scalato la classifica del settore diventando il sesto operatore a livello mondiale. Lo scorso anno ha trasportato quasi 6 milioni di container con un balzo del 30 per cento rispetto all’anno precedente.
Un’attività dalle dimensioni impressionanti, che giustifica l’interesse dei cinesi verso gli scali marittimi: dagli Stati Uniti all’Oriente, si moltiplicano infatti i tentativi da parte di gruppi cinesi di acquisire porti commerciali, in modo da poter controllare l’intera catena del trasporto.

Nel 1999 la Cscl ha aperto anche una sede in Italia: ha creato infatti una joint-venture a Genova con la società locale Finsea e aperto agenzie nei principali porti italiani, fra cui Napoli, Livorno, Venezia, Trieste. Ogni anno di navi China shipping ne arrivano in Italia circa 80, che rappresentano più o meno il 10 per cento del traffico di merci dalla Cina.
Ora la Melbourne è in rotta verso New York, carica anche di merci italiane ed europee dirette verso ovest.
Poi attraverserà il Canale di Panama, farà scalo a Los Angeles e quindi tornerà in Asia.
Il suo giro del mondo dura un paio di mesi. Un’altra nave lo ha già iniziato.

SOTTO L’ALBERO 15MILA EURO
Sondaggio del mensile Per Me, in edicola: la donna spende tutto, l’uomo invece i soldi trovati li mette subito da parte

Se una donna trova 15 mila euro sotto l’albero pensa subito ad utilizzare la somma per farci un bel viaggio, oppure, li investe in benessere e coccole.
Se ha il guardaroba sguarnito, compra degli abiti, e come ultima opzione acquista una nuova automobile.
L’uomo invece i soldi trovati li mette subito da parte.
Insomma, un sondaggio del mensile Per Me, in edicola questa settimana, rivela che se arriva dal cielo una somma contanti, i due sessi la spendono in maniera del tutto differente, perché come sottolinea anche il risultato del sondaggio “gli uomini hanno i piedi più a terra”.

L’ analisi dei dati rivela che desiderose di avventure, emozioni, libertà le donne puntano su tutto ciò che aumento in loro l’ autostima. Gli uomini invece sono più depressi perché risentono della situazione economica internazionale, delle guerre e degli allarmi ambientali. Secondo il sondaggio, la maggior parte delle donne (34%), vorrebbe utilizzare il denaro trovato per un viaggio intorno al mondo, mentre la prima scelta degli uomini (36%) è quella di non spendere il denaro e metterlo da parte per il futuro.

Sognatrici e prodighe, le donne, dalle 18enni alle over 60, scelgono l’ avventura, “Perché – sostiene lo psicologo Luciano Di Gregorio – non si lasciano scoraggiare dalla fase di crisi e di incertezze che caratterizza i nostri tempi e non rinunciano a sognare.
Il viaggio è emblema di libertà, scoperta e ricerca di nuove emozioni”.
Il 21% delle italiane spenderebbe, invece, 15 mila euro in benessere e coccole: di questa fetta di edoniste l’ 11% sceglierebbe di rifarsi il guardaroba e il 10% prenoterebbe un anno di weekend in beauty farm.
Di Gregorio spiega che “stare bene con se stesse e con il proprio corpo si conferma per le donne un bisogno importante, che riflette il desiderio di avere più tempo da dedicarsi e l’ intenzione di farlo, finalmente, senza sensi di colpa”.

Al terzo posto, infine, scelta dal 16% delle intervistate, c’ è l’acquisto di un’auto nuova.
La maggior parte degli uomini (36%), invece, conserverebbe senza dubbio il denaro, mostrando così di avere i piedi saldamente ancorati al terreno. Di Gregorio spiega che gli uomini risentono in modo “depressivo” della situazione economica internazionale, delle guerre e degli allarmi ambientali.
Infatti il sondaggio rivela che i pochi a scegliere un bel viaggio sono i giovani under 34, gli studenti universitari e i single che non hanno responsabilità familiari.

L’auto nuova rimane il sogno da realizzare per il 19% degli intervistati (soprattutto tra gli uomini over 34: 22%) e solo il 5% correrebbe a rifarsi il guardaroba. Abiti, tecnologia e fitness sembrano non interessare gli italiani: un esiguo 3% comprerebbe un sistema casalingo altamente tecnologico e solo l’1% si affiderebbe ad un personal trainer.
Tra le altre possibilità, in pochi, sia uomini che donne, scelgono di cambiare una parte del proprio corpo (2%), o di comprarsi un gioiello, di quelli che non si possono non notare (1%) o, infine, di concedersi la consulenza di uno psicologo o analista.

Fonte:
Panorama
(ANSA)