Milano Finanza - 19 giugno 2017

Campari, per Hsbc vale di più: 7,40 euro

Secondo il broker (rating buy), la società ha i marchi giusti al momento giusto. Riviste al rialzo le stime 2017-2018. Focus sulle possibili attività di M&A come l'acquisizione da parte di un grande player o un ulteriore accrescimento di Campari tramite acquisizioni

di Matteo Fusi

Campari continua a fare colpo con i marchi giusti al momento giusto. Così gli analisti di Hsbc in un report di oggi in cui hanno alzato il target price del titolo da 6,2 euro a 7,4 euro, mantenendo invariato il rating buy. Al momento l'azione in borsa avanza dell'1,54% a 6,245 euro.

"Il mercato degli spirits è al centro di una rinascita globale, specialmente al massimo livello", hanno affermato gli analisti. "Pensiamo", ha proseguito il broker, "che Campari  sia una storia distinta, si trova in una buona posizione all'interno del più ampio settore beverage europeo: ha le dimensioni e i marchi "need to have" necessari per avere un ruolo importante nei mercati dove opera, ma è abbastanza piccola che una manciata di marche di successo possono spostare l'ago della bilancia in positivo".

"Riteniamo che ormai si sia affermata la spinta dei tre marchi più importanti: Aperol, Campari  e Wild Turkey", hanno proseguito gli esperti. "In particolare Aperol Spritz e Negroni sono cocktail popolari a livello mondiale e Wild Turkey rimane un importante marchio di nicchia nel whisky americano, un marchio che Pernod Ricard probabilmente vorrebbe riavere" (nel 2009 Campari  ha acquisito questo marchio da Pernod Ricard per 581 milioni di dollari).

Hsbc è altresì impressionata dalla cultura imprenditoriale nell'azienda, cultura che a volte manca in altre grandi realtà. Secondo il broker la rapidità nella realizzazione dà a Campari  un vantaggio competitivo sui competitor più grandi. Gli analisti si aspettano anche che il management riesca in modo efficace a far rivivere e a integrare il marchio Grand Marnier. 

Gli analisti hanno ammesso di essere stati estremamente cauti nelle passate previsioni e hanno così rivisto al rialzo le stime per il periodo 2017-2018. Le previsioni di utile netto sono passate da 291 a 308 milioni per quest'anno e da 312 a 353 milioni per l'anno prossimo, l'utile per azione da 0,25 a 0,27 euro per il 2017 e da 0,27 a 0,3 euro per il 2018. Per quanto riguarda l'ebitda la previsione per il 2017 è stata alzata da 460 milioni a 483 milioni, mentre quella per il 2018 da 501 milioni a 559 milioni. Invariate le stime dei ricavi, rispettivamente a 1,965 miliardi per quest'anno e a 2,073 miliardi per l'anno prossimo.

Gli analisti hanno stimato un price/earning di 27,8 volte, contro il consenso di 26,2 volte (indice medio su 2 anni di 22,7 volte, su 5 anni a 20,2 volte). Il titolo scambia con un premio del 72% rispetto al mercato (53% rispetto alla media degli ultimi due anni e 47% rispetto alla media degli ultimi 5 anni). Il rating resta buy viste le forti prospettive e il modello operativo della società.

Tra i fattori positivi il broker ha incluso un aumento più rapido di quanto previsto dei volumi nei mercati chiave quali gli Stati Uniti e l'Italia e le possibili attività di M&A in un prossimo futuro, ad esempio l'acquisizione da parte di un grande player o un ulteriore accrescimento di Campari  tramite acquisizioni.

Ultimo, ma non meno importante, il rimbalzo delle valute in mercati chiave come Argentina, Brasile, Canada e Stati Uniti. Tra i rischi menzionati da Hsbc ci sono la riduzione più rapida dei volumi negli Usa e in Italia, la concorrenza più aggressiva da parte dei principali attori globali nei mercati chiave, la possibilità di essere lasciati fuori dal prossimo round di M&A a livello globale e la volatilità del mercato valutario.

Fonte: https://www.milanofinanza.it/news/campari-per-hsbc-vale-di-piu-7-40-euro-201706191226098889