Por Carlo Lorusso e Andrei Bordin* / De São Paulo 

L’Italia ha recentemente introdotto un nuovo sistema di tassazione territoriale al fine di attrarre persone fisiche con patrimoni rilevanti (High Net Worth individuals) che potrebbero essere interessate a spostare in Italia la residenza anagrafica e conseguentemente la residenza fiscale. 

Prima di passare all’analisi dei principali requisiti per accedere al nuovo regime, riteniamo importante sintetizzare l’attuale situazione tributaria Internazionale (non solo brasiliana) e fare riferimento ad uno dei pricipali sistemi di tassazione utilizzati dalla maggior parte dei paesi per tassare il reddito prodotto mondialmente. 

Con riferimento al primo punto, è importante evidenziare che negli ultimi anni si è passati da un sistema in cui predominava l’evasione fiscale attraverso l’utilizzo di strutture societarie fittizie e di Paesi poco collaborativi a scambiare informazioni o in cui vigeva il segreto bancario, a una trasparenza fiscale per mezzo di accordi internazionali sullo scambio di informazioni e all’emersione dei patrimoni nascosti al fisco tramite programmi di regolarizzazione cambiale e tributaria. 

Per quanto riguarda il secondo punto, è importante sottolineare, principalmente per i non addetti ai lavori, che la maggior parte dei Paesi, assoggetta a tassazione i rendimenti prodotti in tutto il mondo sulla base della residenza. Pertanto, la scelta del Paese dove trasferire la residenza per raggiungere, legalmente, una economia d´imposta, assume una importanza fondamentale nell’attuale scenario di trasparenza fiscale e scambio di informazioni. 

In questo contesto, l’Italia ha colto la necessità di offrire ai non residenti con patrimoni rilevanti, un sistema fiscale altamente competitivo e vantaggioso. 
Dietro apposita opzione valida per 15 anni, sui redditi di fonte estera delle persone fisiche che decidono di trasferire la propria residenza in Italia, è dovuta una imposta forfettaria di 100.000,00 euro, fermo restando l’obbligo di assolvere alla regolare imposizione sui redditi di fonte italiana. 

Per l’individuazione dei redditi prodotti all’estero, a mero titolo esemplificativo, si considerano i redditi di capitale corrisposti da Stati esteri o da non residenti, redditi fondiari derivanti da terreni e fabbricati situati all’estero, redditi dímpresa e redditi di lavoro dipendente per attività svolte all’estero, le plusvalenze conseguite per cessione di partecipazioni in società non residenti, gli interessi e gli altri proventi derivanti da depositi e conti correnti bancari. 

Tale opzione potrà essere estesa anche ai familiari che saranno assoggettati ad una imposizione forfettaria di 25.000,00 euro. Il primo periodo d´imposta per il quale può essere fatto valere il nuovo regime è il 2017, previo rispetto di tutte le condizioni di legge che verranno analizzate nel seguito. 

Per l’accesso al regime agevolativo, sarà, infatti, necessário rispettare alcune condizioni: 

- trasferimento effettivo della propria residenza fiscale;
- il soggetto interessato al trasferimento non sia stato residente in Italia per almeno nove periodi d’imposta sui dieci che precedono l’esercizio dell’opzione. 

In base a quanto disposto dalla normativa italiana, saranno considerati residenti quei soggetti che per la maggior parte del periodo d’imposta siano iscritti all’anagrafe dela popolazione residente. E` importante evidenziare che tale requisito non ha carattere meramente formale in quanto, qualora la persona física decida di trasferire la residenza, sarà necessario dimostrare l’effettivo trasferimento della dimora abituale o la sede principale dei propri affari o interessi. 

Sarà opportuno, pertanto, fondamentare il trasferimento in un primo momento attraverso la presenza fisica del soggetto trasferito presso l’indirizzo indicato all’anagrafe dei residenti e successivamente, in caso di accertamenti, comprovare la residenza attraverso prove documentali come per esempio: contratto d’affitto, proprietà di un immobile, contratti di utenza, conto corrente bancario, etc.

Qualora l’opzione è esercitata per i familiari, anche questi ultimi dovranno rispettare i requisiti summenzionati. 

Al contrario di altri regimi agevolativi presenti in Europa, non sarà necessario un investimento iniziale al fine di ottenere l’iscrizione nell’anagrafe delle persone residenti. 

Qualora i redditi esteri non siano prodotti direttamente in capo al soggetto che abbia deciso di trasferirsi ma da un soggetto fittiziamente interposto (per mezzo di società o enti esteri), tali redditi saranno considerati assoggettati allo stesso regime agevolativo come se fossero stati ricevuti direttamente dalla persona fisica trasferita. 

Un ulteriore vattaggio del regime riguarda l’imposta di successione e donazione. Infatti, per le successioni e per le donazioni effettuate nei periodi di validità dell’opzione, l’imposta italiana che normalmente è dovuta sia sui beni esistenti in Italia che sui beni esistenti all’estero, sarà dovuta sui soli beni esistenti in Italia. Particolarmente attrattivo sarà, pertanto, il regime per quei soggetti intenzionati nei prossimi 15 anni ad effettuare un passaggio generazionale. 

Per concludere l’analisi del regime agevolativo, si ritiene importante sottolineare la certezza del diritto applicabile a tale regime. Sarà, infatti, possibile sottoporre all’autorità fiscale italiana un interpello probatorio al fine di dimostrare, preventivamente all’esercizio dell’opzione, la sussistenza dei requisiti di acesso al regime e di ricevere una autorizzazione espressa da parte dell’autorità fiscale, senza dover incorrere in una valutazione successiva ed una possibile contestazione e esclusione dal regime. 

Tale interpello, pur non essendo obbligatorio, è altamente consigliato al fine di evitare divergenze interpretative e possibili problemi di attuazione del regime in futuro. 

In base all’analisi ed alle considerazioni esposte precedentemente, si ritiene il nuovo regime agevolativo altamente competitivo con altri regimi disponibili in Europa e in altri Paesi non Europei (come per esempio in Inghilterra, Irlanda, Malta con il sistema “resident but not domiciled”, in Portogallo con la “Golden Visa”, in Svizzera con il sistema forfettario e in Spagna con la legge conosciuta come “legge Beckham” in omaggio al famoso ex giocatore di calcio).

Il regime italiano rappresenta, nel panorama Internazionale, una ottima opportunità per chi sia alla ricerca di una migliore gestione patrimoniale, una economia d’imposta, un passaggio generazionale attraverso la successione e la donazione e, perchè negarlo, la tanto famigerata BELLA VITA!

*Carlo Lorusso, advogado italiano e consultor do escritório Tess Advogados, especializado em tributação de pessoas físicas e questões de impostos e tributos internacionais. 
 
*Andrei Bordin, sócio fundador da Andrei Bordin Inteligência Patrimonial, empresa especializada em gestão de patrimônio. 

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